thumb do blog Vescovo Edir Macedo
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Vivendo di apparenze

Imagem de capa - Vivendo di apparenze

Signora Cris, tutto bene?

Ho sempre voluto conversare con lei e sono consapevole che non potrei perdere questa opportunità! Credo che lei riceva ogni giorno molti messaggi attraverso le reti sociali, giusto? Tuttavia, sono stata benedetta con la possibilità di consegnare personalmente questa breve lettera!!!

Scrivo con l’obiettivo di dirle quanto la Chiesa Universale ha contribuito e contribuisce nel mio sviluppo come essere umano, soprattutto per lo sviluppo della mia Salvezza! In questo quadro di crescita, lei ha un ruolo fondamentale! rsrs…

In realtà, io avevo tutto, assolutamente tutto, per “andare male”, dato che sono cresciuta in un ambiente famigliare privo di struttura, come migliaia di ragazzine! Nel mio caso, la mancata struttura era interna, come quella sporcizia che si butta sotto al tappeto, sa? Sono cresciuta in una città ben tranquilla, in una casa ragionevole, al fianco dei miei genitori e delle mie sorelle.

Mi ricordo che i miei genitori erano molto ammirati, soprattutto per la bellezza e per la apparente educazione solida, irrigata da valori e principi che sempre ci insegnavano. Più avanti lei capirà il motivo per cui ho griffato questa parte del testo!

Per tutta la nostra infanzia siamo state circondate da molti abiti, scarpe e giocattoli. Mamma ci sistemava e passava per la città con noi e, tutti ci conoscevano come “Le figlie di Nenem do Forum”. Dato che mio padre era capo ufficio (ruolo del quale si inorgogliva), era rispettato e ammirato, senza contare del fatto della stabilità finanziaria.

Ma sa, per molto tempo non ho notato questa stabilità, perché nostro padre aveva molti debiti dovendo agli usurai. Comunque, bastava che si avvicinasse una festa in città che mio padre era già là a indebitarsi di nuovo, comprando molti abiti e scarpe perché “sfilassimo” per la città! Mio padre è sempre stato innamorato di mia madre, ma era molto insicuro, al punto di sminuirla, non facendole mai un elogio. Mia madre si ricompensava di tutto ciò fuori di casa, poiché tutti per strada riconoscevano la sua bellezza.

Ed è stato così! Siamo cresciute in una famiglia dove io dovevo essere la miglior alunna, la migliore in tutto, il punto di riferimento. Referenza in comportamento, in bellezza, poiché mi sentivo dire sempre che dovevo restare in rilievo! Ecco qui il seme della schiavitù del sembrare esser qualcosa. Tutto questo generò molta persecuzione a scuola, poiché il mio materiale, per esempio, era personalizzato, mia madre dedicava ore e ore per fare le copertine, ricoprire i quaderni con foto ecc. Eravamo così perseguitate che abbiamo scoperto che mamma aveva abbandonato la nostra casa a scuola, a causa delle burla delle compagne di classe. Si! È vero! La mamma aveva lasciato casa nostra venendo ad abitare in San Paolo.

Arrivata in casa trovai papà come uno zombi, occhi rossi, abbattuto, senza dire nulla! In quel momento io, con circa dieci anni, sono diventata madre delle mie sorelle! E papà ci proibì di parlare con mamma all’incirca per due anni. Durante questo periodo abbiamo sofferto per l’assenza di mamma, le burla, i pettegolezzi e la depressione di papà, il quale ferito, disprezzava sempre mamma, ad ogni occasione. Ricordo che questa proibizione di non aver alcun contatto si estendeva fino ai famigliari materni! E le mie sorelle ed io abbiamo obbedito!

Una volta, in una visita di mia madre a Paratinga – BA (città natale), mio padre mi prese da una parte e lei dall’altra, spingendomi, litigando, dicendo chi doveva restare con me. In quel momento credo di aver percepito il caos che il male aveva instaurato. Durante l’adolescenza decisi di vivere con mia madre in San Paolo per studiare, e così fu, poi mi sono laureata in Diritto al PUC – SP. Ma, durante questo periodo, ho assistito a “quattro abbandoni di casa”, dato che, ad ogni patrigno nuovo, la mamma ci lasciava per vivere con lui.

Con l’arrivo delle mie sorelle in San Paolo, abbiamo iniziato ad amministrare casa nostra con molto rancore nel cuore, irrigate ancora con il consiglio di mio padre: “Studia! Lavora e sii indipendente! Ciò che vale è il denaro in tasca, perché l’uomo non serve, è inaffidabile!”

Non è difficile indovinare cosa è accaduto, giusto? Tutta la nostra carenza (mia e delle mie sorelle) fu sostituita con relazioni frustrate, conturbate, soprattutto perché cercavamo di saziare, occupare un vuoto con un compagno. Erano relazioni malsane! Non era sano! Io per esempio, io frequentavo un ragazzo perché pensavo che fosse bello il fatto che la sua famiglia si sedeva a tavola per la colazione. E pur essendo umiliata, tradita, mantenevo la relazione, perché non volevo tornare alla realtà di casa.

Signora Cris, so che adesso ha capito il perché era impossibile restare sposata, felice, avere precetti, valori famigliari solidi, infine, restare oggi nella presenza di Dio! Sa la madre che non ho mai avuto? Lo Spirito Santo ha usato l’Universale, portandomi una madre nella fede. Per mezzo dei suoi post, per mezzo delle conferenze e riunioni sono stata saziata e lapidata! Oggi, il mio maggior piacere è essere una donna di casa, essere una moglie! Mentre studiavo Lettere, dopo del Godllywod, ho iniziato a scrivere e, ispirata nei suoi insegnamenti, ho iniziato a scrivere in un blog.

Quella ragazzina che per tutta la vita sognava e desiderava di avere una carriera professionale, aver un buon lavoro, dato che questo era sinonimo di felicità, oggi desidera essere ciò che Dio ha posto dentro di me. Oggi evangelizzo con mio marito, sono nel corso di pre-candidati a collaboratori e nutro nel mio intimo il desiderio di servire sull’altare. So che abbiamo il quesito età, ma so anche che per Dio nulla è impossibile, e che Lui può usare me e mio marito come e dove Egli vuole, ne?

Grazie, grazie e grazie per essere lo strumento del Signore Gesù per insegnarci, per insegnarmi che prima ho bisogno di essere, poi l’avere è la conseguenza, e questo qui è nelle Mani di Dio! E in ciò che possiamo essere utili, conti pure su di noi!

Che Dio, nostro Signore, la benedica abbondantemente!
Baci! Come lei ci insegna sempre, nella fede!

P.S: Ho dimenticato di raccontare altre 2 conquiste: oltre di evangelista, sono volontaria nel Progetto Raabe insieme con la signora Carlinda ed è stata una benedizione! E di recente mi sono diplomata nel Godllywod!!!

Stephanini