Vescovo Edir Macedo | 5 de Agosto de 2016 - 13:31


L’urlo Divino

L’urlo Divino

O Gerusalemme, purifica il tuo cuore dalla malvagità, affinché sia salvata. Fino a quando rimarranno in te i tuoi pensieri iniqui? Geremia 4:14

Non è perché Gerusalemme era devastata fisicamente che Gesù pianse quando vi entrò. Pianse per la sua condizione spirituale e conseguentemente, morale, era come la città di Rio de Janeiro: nel fango.

All’inviare Gerusalemme a lavare il suo cuore dalla malizia, per essere salva, il Signore ha sottolineato perché la maggior parte dei “cristiani” erano stati deboli, malati sull’orlo della tomba. È molto duro parlare così, ma è l’urlo Divino per svegliare coloro che, in un modo o nell’altro, hanno aperto la porta dell’anima facendo entrare la malizia. Quel che è peggio: pur vivendo ai limiti della miseria spirituale, non si rendono ancora conto dell’allerta dello Spirito Santo per mezzo del profeta Geremia.

Fare che cosa? … Se non ascoltano Colui che convince del peccato, ascolteranno i Suoi servi?

O ETERNO, non sono i Tuoi occhi per la verità? Tu li hai colpiti, ma non hanno sentito alcun dolore; li hai consumati, ma hanno rifiutato di ricevere la correzione. Essi hanno indurito la loro faccia più della roccia e hanno rifiutato di ritornare. Geremia 5:3


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