Vale la pena leggere!
Buongiorno, vescovo!
Quest’ultimo Mercoledì (17/07/2013), nella riunione dei figli di DIO, ho potuto dire “Ah che giorno!”. E’ stato meraviglioso! Una gioia inimmaginabile ha invaso il mio essere. Stavo cercando lo Spirito Santo da anni, ma vedevo in me gli errori che commettevo, e non riuscivo a sviarmi da loro.
Quando iniziai ad usare la fede intelligenta e il ragionamento, ho detto “no” al mio ego e mi sono umiliato davanti al Signore, e grazie a DIO, Lui mi ha risposto. Oggi ho la certezza di non far parte di una chiesa o di una denominazione, ma del Regno di DIO.
Ringrazio DIO per il Fuoco Santo. Mi sono tolto il terreno sotto i piedi! La mia richiesta è stata quella di avere un incontro con DIO, una nuova nascita.
Che DIO continui a benedirla, nel nome di Gesù.
Junior
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Sono arrivato nella Chiesa Universale a 11 anni, portato da mia madre, che era arrivata in chiesa dopo aver servito spiriti maligni per più di 30 anni. Lei aveva così tanti problemi di salute che la sua residenza era praticamente l’ospedale. Prendeva tanti farmaci: circa 20 al giorno.
Dopo aver partecipato ad una riunione con il pastore Renato Maduro, nell’Universale di Fortaleza, lei fu guarita e questo ci portò ad avere un incontro con Dio.
Iniziai a partecipare al gruppo Giovani, poi al gruppo di evangelizzazione, dopo sono diventato collaboratore e pastore, ma avevo voglia di tornare nel mondo, che io non avevo ancora conosciuto davvero.
Lì iniziai a condurre una vita profana. Iniziai a prostituirmi, e poi invogliavo anche altri ragazzi a fare questo per guadagnare denaro per me, organizzavo feste per scambi di coppie e cominciai a conoscere il mondo delle droghe e della prostituzione.
Con il tempo, mi vidi da solo, oppresso. Pensai tante volte di porre fine alla mia vita, e l’ho quasi fatto, ma Dio aveva ancora un piano per me.
A quel punto, una certa domenica, dopo aver consumato tanta cocaina, ho avuto un arresto respiratorio, seguito da un arresto cardiaco, e all’ospedale, dopo che i medici chiamarono la famiglia e considerarono finita la mia storia, chiesi a Dio, proprio nell’UTI, un’ultima chance, e Lui mi ascoltò.
I medici dissero che era successo qualcosa, perché i miei polmoni erano tornati alla normalità.
Allora tornai a casa, e il giorno dopo andai in chiesa, e già negli scalini della cattedrale di Fortaleza, dopo essere stato allontanato per 15 anni, sono tornato tra le braccia del Signore Gesù. In realtà, L’ho conosciuto davvero quel giorno, poiché prima avevo visto le Sue Opere in mia madre e nella mia famiglia, ma non nella mia vita.
Oggi sono un uomo di Dio. A 37 anni sono impresario e studio in due università, e credo che il Signore Gesù adesso è il mio amico intimo, perché abbiamo tanti piani insieme, e il mio nome adesso è ISRAELE, “principe di Dio”.
Per questo ringrazio il Signore Gesù e l’Universale, che ha dato questa trasformazione alla mia vita.
Un giorno tornerò all’Altare di Dio, se Lui lo permetterà, nel nome di Gesù. Amen!
Edy Monteiro
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