Vescovo Edir Macedo | 3 de Marzo de 2015 - 13:39


Un pensiero

Un pensiero

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Così Naaman venne con i suoi cavalli e i suoi carri e si fermò alla porta della casa di Eliseo. Allora Eliseo gli inviò un messaggero a dirgli: Va’ a lavarti sette volte nel Giordano, e la tua carne tornerà come prima e sarai mondato. Ma Naaman si adirò e se ne andò, dicendo: Ecco, io pensavo: “Egli uscirà certamente incontro a me, si fermerà, invocherà il nome dell’ETERNO, il suo DIO, agiterà la mano sulla parte malata e mi guarirà dalla lebbra”. 2 Re 5:9-11

Perché Naaman pensava e credeva che Eliseo lo avrebbe ricevuto subito?

A mio modo di vedere, sono due le cose che gli fecero pensare questo:

1- Lui era un generale, e non un qualunque generale, era abituato che tutti si sottomettevano a lui nell’ora e nel momento che lui voleva;
2- Lui era carico di ricchezze, portava con se più di 340.000 kg d’argento, 6.000 pezzi di oro e 10 vesti festive, denaro sufficiente per riempire gli occhi.

Secondo il suo modo di ragionare, davanti a tanto sfarzo, il profeta si sarebbe arreso ai suoi appelli ricevendolo subito. Cosa che non accadde.

Sono molti quelli che pensano così, che possono comprare i favori di Dio perché sono abituati a comprare la loro moglie con regali e una bella vita per nascondere la loro propria vita promiscua e sporca. Altri che pensano che comprano l’amore dei loro figli con le scuole più care, feste, viaggi e abiti per cercare di giustificare la loro assenza e non svolgere il loro ruolo di padre o madre. Infine, credono di poter fare ciò che vogliono, senza dare conto delle loro cattive abitudini e che perfino Dio Si soggetti a loro benedicendoli nei loro peccati, poiché si giudicano brave persone e, chiaro, stanno sempre “collaborando in chiesa”. Ma sono completamente ciechi nel loro orgoglio.

Purtroppo, tanti uomini che una volta potrebbero esser stati di Dio, cosa che io dubito, furono accecati dall’oro finendo per perdere la visione della fede, ossia, dell’Altare, e per questo si sono corrotti.

Quanti non hanno aperto il loro “propri ministeri”?
Quanti sono quelli che fanno distinzione di persone dovuto al loro aspetto o alla loro condizione economica? Loro sono come Gehazi che, quando vide che l’uomo di Dio non accettò di essere soggettivato al suo potere e molto meno illuso dall’oro di Naaman, lui stesso andò dietro a Naaman e gli chiese denaro e vesti festive.
2 Re 5:20-27

La sua fine come quella di tutti coloro che hanno gli occhi nell’oro e non nell’Altare, che valorizzano di più le cose o persone che Dio, è esattamente quella di finire lebbroso e maledetto non soltanto nella sua vita ma anche quella della sua famiglia, chiaro, di coloro che seguono i loro obiettivi oscuri.

In fondo a tutti, il maledetto orgoglio e lo spirito d’inganno che regna in questo mondo e dentro nelle chiese, gli fanno dare più valore all’oro che all’Altare. Sono ciechi …

Non a caso il Salvatore disse: Stolti e ciechi! Perché, cosa è più grande, l’oro o il tempio che santifica l’oro? … ciechi! Poiché, cosa è più grande, l’offerta o l’Altare che santifica l’offerta? Matteo 23:17-19

Grazie a Dio per gli “Eliseo” di oggi che, nonostante le richieste di questo mondo, si sono mantenuti fedeli al loro chiamato e alla loro fede, preferendo “perdere” per questo mondo e guadagnare con Dio!

Tu chi sei stato: Eliseo o Gehazi? Dove sono posti i tuoi occhi?

Che Dio abbia misericordia di tutti noi e ci dia l’umiltà per comprendere questa direzione che lo Spirito Santo ha dato alla Sua Chiesa!

Franklin


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