Vescovo Edir Macedo | 10 de Febbraio de 2016 - 16:07


Sembrava impossibile cambiare…

Sembrava impossibile cambiare…

Mi chiamo Fabricio. All’età di 9 anni ho subito un tentato abuso da parte di un gruppo di approssimativamente 15 persone. A causa di questo, la mia infanzia è stata abbastanza turbolenta. Sono cresciuto pensando che fosse normale che mi piacessero i ragazzi ed anche odiare le ragazze. Al di là di tutto ciò, in casa era una vera sofferenza, perché i miei genitori erano separati. Al compimento dei miei 9 anni, mio padre iniziò a frequentare un’altra persona, ed io venivo aggredito da questa, iniziando ad avere incubi per le cose che mi faceva e del modo che mi trattava. Da quel momento ho iniziato a vedere il mondo in un altro modo, vedevo che non avevo pace, amore e allegria come le persone dicevano: io vivevo in senso contrario a tutto questo. Sono cresciuto sempre di più nella sofferenza.

A 14 anni ho iniziato a frequentare delle amicizie e lì vidi una porta aperta per la “Felicità”. La mia famiglia era all’oscuro di tutto, ma a scuola le persone sapevano, perciò ero umiliato, disprezzato e maltrattato per via del mio modo d’essere. Non reagivo in alcun modo, tenevo quelle parole dentro di me.

Ero sempre più coinvolto con alcolici e feste; arrivando al punto di restare fuori di casa per giorni. Per i miei amici, io ero il più felice, ma una volta in casa, arrivava il vuoto, la voglia di uccidermi, l’insonnia e tutta la sofferenza che mi portavo dentro. Pur facendo già tutto questo, non provavo più soddisfazione, volevo avere delle attenzioni, le attenzioni che la mia famiglia non mi dava. Così all’approssimarsi dei miei 16 anni, i miei amici mi presentarono un nuovo modo di vivere: sono diventato un trasformista, mi vestivo da donna, stavo riuscendo in ciò che volevo. Iniziai ad attirare abbastanza attenzione e cominciai a ricevere diverse telefonate che dicevano che avrei dovuto partecipare a concorsi di bellezza, che il mio viso era carino, così mi lanciai in questa proposta.

Nonostante tutta l’attenzione che ricevevo ai concorsi di bellezza, io volevo di più, perché non ero ancora soddisfatto. Mi sono coinvolto con la prostituzione iniziando a fare programmi notturni. Così ho iniziato a investire tutto in questo personaggio. Non facevo più nulla per Fabricio, tutto quello che compravo, tutti i soldi che ricavavo, erano per migliorare sempre di più “lei”. Ma anche riuscendo apparentemente ad ottenere tutto quello che volevo, non ero soddisfatto. Ho iniziato a parlare con gli spiriti maligni, non riuscivo a vederli, ma parlavo con loro chiedendo più uomini, più clienti, più denaro, e mi era stato detto che se avessi voluto di più avrei dovuto fare un patto con loro, ma ho avuto paura e non l’ho fatto.

Mi ero già stancato di quella vita, così iniziò il mio isolamento. Non volevo fare più nulla, volevo soltanto restare a letto. Non avevo più voglia di rispondere alle telefonate, iniziai ad avere odio repentino verso le persone e provavo rabbia senza alcun motivo.

Mi ricordai di una persona che mi aveva invitato alla Forza Giovane Universale. All’inizio non accettai, perché credevo che per me non ci fosse più nulla da fare: “Sono nato così, morirò così”. Ma lei insistette dicendo che Dio avrebbe
Potuto cambiare la mia vita, che tutto sarebbe stato differente. Quando mi trovai in quella situazione, mi ricordai di quelle parole e decisi di andare in chiesa.

Quando arrivai alla riunione, il pastore disse il seguente: “Questa riunione resterà segnata nella tua vita, la tua vita sarà differente!” Questo mi restò segnato in mente. I giovani, i collaboratori della FGU mi diedero un’attenzione differente, mi fecero sentire nuovamente bene. In quel momento capii che per me c’era una soluzione. Sono stato dovutamente seguito, mi sono liberato dai vizi, dai desideri e da tutto il mio passato. Ho avuto un incontro con Dio, ma pensavo di non poter ricevere lo Spirito Santo a causa del mio passato, ma Dio mi ha mostrato che tutto quello era già stato cancellato.

Così mi sono impegnato a cercare lo Spirito Santo, e Dio mi ha dato un amore che mai avevo ricevuto in tutta la mia vita. Dio mi ha mostrato di quanto sono importante per Lui, che sin dall’inizio Lui mi aveva scelto. E tutto è cambiato, tutto è diventato differente. A partire da quel giorno ho recuperato il rispetto della mia famiglia, vicinato, e le persone hanno iniziato a vedere in me il cambiamento. Oggi sono felice, ho pace, la mia famiglia è stata trasformata e alcuni amici mi chiamano per sapere come sono riuscito a cambiare.

Ha collaborato: Vescovo Marcello Brayner


Segnala errore