Vescovo Edir Macedo | 28 de Giugno de 2017 - 09:52


DNA dell’inferno

DNA dell’inferno

Il peccato è stato la peste più letale sulla faccia della Terra. Esso non ha soltanto contaminato la razza umana e gli animali, ma bensì tutto il pianeta Terra. C’era e c’è solo un modo per eliminare la maledizione del peccato: la morte del peccato. Ma come uccidere il peccato senza sacrificare il peccatore? Soltanto attraverso un sostituto del peccatore che fosse perfetto o senza peccato.

Il sostituto all’essere sacrificato, non poteva essere contaminato di peccato. È come se qualcuno volesse donare sangue impuro. Non potrebbe. Allo stesso modo è con il sostituto del peccatore: deve essere PERFETTO.

L’animale innocente e perfetto, sacrificato per coprire la “nudità” di Adamo e Eva ha caratterizzato l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. Il sacrificio di quell’animale è servito per mantenere la razza umana viva, ma malata nell’anima e contaminata con il maledetto DNA del peccato. Così, l’umanità è cresciuta infettata.

Adamo e Eva continuarono a vivere, ma, SEPARATI dall’Altissimo.

Per far si che la razza umana potesse TORNARE alla comunione con Lui, Dio ha istituito le Leggi delle Offerte e dei sacrifici. Tali Leggi dovevano rispondere al principio della Fede. Immagina il peccatore che si avvicina a Dio con l’offerta di sacrificio in mano e pieno di odio nel cuore? Sarebbe possibile?

Offerte volontarie, offerte di sacrificio per il peccato e per la conquista, offerte raggiunte dai sacrifici pacifici e tutte le altre offerte e decime hanno i loro obiettivi ben distinti, però, ognuna di loro ha un significato ben distinto, ma tutte caricano Un Solo Spirito: Lo Spirito della Fede. Ha coraggio di salire sull’Altare e sacrificare soltanto colui al quale lo Spirito di Dio rivela la Fede.


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