Vescovo Edir Macedo | 19 de Marzo de 2015 - 14:50


Prestigio Universale

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L’Universale è la quinta istituzione di maggior prestigio tra i brasiliani. Questa è la conclusione di una ricerca svolta da Datafolha, divulgato mercoledì scorso (18 marzo). Dei 2.842 intervistati di 172 comuni, il 35% ha posto la Chiesa al quinto posto nel ranking, ciò la pone persino avanti del Potere Giudiziario (34%) e del Presidente della Repubblica (21%).

Con soli 37 anni di esistenza, che cosa porta l’Universale ad essere posta in una posizione maggiormente favorevole del Presidente della Repubblica, secondo questa ricerca? La risposta può essere nel servizio che la Chiesa presta alla popolazione. Milioni di persone da Nord a Sud del Paese, hanno riscontrato nell’Universale una direzione ai loro diversi dilemmi.

Con intelligenza e sensibilità, la Chiesa identifica i problemi che affliggono le persone e le dirige ad una soluzione. Ed è questo, mentre molti disgregano, la Chiesa cerca di aggregare ed integrare, compiendo così il suo compito nella società. Per esempio, alcune delle sue attività sono viste nelle varie azioni sociali e culturali con i giovani, nella speranza del recupero proposto ai detenuti, nella fede trasmessa per il superamento delle malattie e problemi finanziari, nella parola giusta che porta un cambiamento nel matrimonio o rapporto, nell’assistenza a persone che vivono in strada, nel trattamento e la cura dai vizi ecc. Inoltre, molte persone che non hanno riscontrato una risposta soddisfacente nei vari luoghi dove hanno chiesto aiuto, giungono disperati “all’ultima porta”. Però, quando sono libere e restaurate, non sono solo loro ad essere beneficiati, ma anche i loro famigliari e anche coloro con la quale vivono.

L’Universale che ha la fede nella Parola come motto fin dalla sua nascita, oggi vede i risultati di questa determinazione seminata all’inizio della sua giornata. Essere considerata la quinta istituzione di maggior prestigio del Paese dimostra che nonostante la resistenza riscontrata per lungo tempo, dagli errori commessi e dalle molte ingiustizie per la quale passò, ha sempre creduto nel suo potenziale di condurre il discriminato a trovare il suo valore. Una delle prove di questo, sono le testimonianze delle persone dei diversi settori, i quali, da umiliati, hanno conquistato una posizione di rilievo nella società.

Così come la Chiesa è cresciuta durante questi 37 anni, senza prestare importanza alle critiche e persecuzioni, di sicuro crescerà e farà molto di più, perché il suo unico obiettivo è il suo lavoro in favore dell’essere umano, portandolo a conoscere la sua forza e a superare se stesso, anche quando nessuno crede.

Chi fa l’Universale, sono le persone che scoprono il proprio coraggio e oltrepassano i loro limiti, non soltanto credendo, ma creando ciò che non vedono. Questi sono il riflesso della Chiesa.


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