thumb do blog Vescovo Edir Macedo
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Perdere cosa?

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Ho terminato di recente la lettura del libro “Niente da Perdere 3”, un’opera così preziosa per il riuscir a portare la ricchezza spirituale di una storia di vita e di tante altre: della fede, della perseveranza, della misericordia e dell’amore.

In ogni pagina ho potuto immedesimarmi come se avessi vissuto/vivendo ciò che è documentato: il dominare, concretizzare, lottare e il vincere della crescita dell’Opera di Dio in tutto il mondo, in favore del bene maggiore, che è l’anima umana. È un libro che tocca, penetra nell’anima e ci fa riflettere sul cosa abbiamo fatto per i bisognosi, afflitti, in giustiziati, poveri di spirito e oppressi. In verità, non abbiamo fatto niente.

Stiamo perdendo le opportunità e, perciò, abbiamo bisogno di realizzare ciò che Dio si aspetta da ciascuno di noi; per il nostro chiamato, per essere servi, per essere figli di Dio, per essere stati trovati da Lui, il quale si aspetta e desidera che veniamo a generare altri figli nella fede. La fede che trasforma, libera, cura e salva. È una lettura che trae refrigerio, forza, coraggio, gli artigli, la direzione nel cammino di questa fede.

Sono riuscita a ridere in alcuni momenti che mostravano situazioni difficili o addirittura impossibili ad essere raggiunti, ma Dio li trasformò in successo per la Sua gloria. In altri, ho pianto per i guerrieri vescovi, pastori, collaboratori e membri che hanno dato le loro vite in favore di altre vite sull’Altare o nell’atrio, questo non importa, se l’ordine è soltanto di obbedire, amare, sacrificare, credere. Dio è così tanto misericordioso!

Ho appreso di quanto il silenzio può gridare tanto per noi. E che non dobbiamo essere attaccati a niente in questo mondo, ma dobbiamo lasciare il fascino dello stesso per vincere con Dio. Uno dei passaggi più interessanti e significativi è stato la distinzione sulla questione che siamo l’esempio, che traduce tutto senza dire alcuna parola. Questo attrae il meglio di Dio per noi, mentre l’agire senza pensare ci tradisce.

Ho ammirato il coraggio del vescovo Macedo nel presentare un qualcosa di tanto polemico e esposto/trattato dai religiosi e politici in tono ipocrita, che è l’argomento dell’aborto. Il ritaglio biblico del tema fu, senza dubbi, spettacolare! Anche il trattamento dato all’adozione è fu emozionante! L’opportunità di conoscere il vescovo in famiglia e la rivelazione dei suoi segreti. Lo paragono con Mosè posto in un cesto per non farlo morire, alla fine Dio aveva tracciato un piano per lui. Lo stesso è stato per il nostro vescovo, Dio ha avuto un proposito sin dalla sua gestazione, nascita con la liberazione e cura per essere il Mosè dei nostri giorni. Il diavolo ebbe avuto sete di strappare la vita di Mosè come anche, quella del vescovo perché non avvenisse questa via nel cercare di togliere le anime dai suoi artigli.

Raccomando questa lettura a tutti, dal più anziano membro dell’Universale fino a quello che ancora sta essendo evangelizzato o, per colui che ancora non è un simpatizzante a causa delle influenze e preconcetti delle opinioni altrui, poiché esistono cambiamenti che avvengono nei cuori, nelle menti e nello spirito, ed è così che il Regno di Dio crescerà.

Mi sento felice e glorifico Dio per fare parte della famiglia Universale!

Neli Ribeiro – Collaboratrice di Queimados – RJ