Peggiore nemico: il diavolo o l'orgoglio?

Infatti una donna, la cui figlia aveva uno spirito immondo, avendo sentito parlare di Gesù, venne e gli si gettò ai piedi. Or quella donna era greca, sirofenicia di origine; e lo pregava di scacciare il demone da sua figlia; ma Gesù le disse: Lascia che si sazino prima i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini. Ma ella rispose e gli disse: Dici bene, o Signore, ma anche i cagnolini sotto la tavola mangiano delle briciole dei figli. Allora egli le disse: Per questa tua parola, va’; il demone è uscito da tua figlia. Ed ella, tornata a casa sua, trovò la figlia coricata a letto, e il demone era uscito da lei. Marco 7.25-30
Due cose hanno attirato la mia attenzione in questo testo:
Questa donna era greca (un popolo che, considerata la sua cultura e intelligenza, era naturalmente orgoglioso e arrogante) e ha chiesto al Signor Gesù che espellesse il demone, invece di chiedere una terapia, un trattamento o consigli – che non sono altro che una vana psicologia e sono inefficaci quando il problema è spirituale. Lei ha affrontato il fatto: c’erano demoni!
Nello stesso giorno lei ha ottenuto la liberazione della figlia, perché?
Perché nessuno vince il diavolo senza prima vincere se stesso, senza prima vincere l’orgoglio!
Tra un essere vuoto e che dopo sarà pieno di spiriti maligni c’è l’ORGOGLIO! E tra un essere che è pieno di demoni e dopo completamente libero c’è l’UMILTÀ!
Fu facile per questa madre ottenere la risposta del Signor Gesù, poiché è arrivata davanti a Lui già vittoriosa contro il suo orgoglio. Ma, purtroppo, non riusciamo ad aiutare molte persone oggigiorno, perché accettano di affrontare Satana, ma si rifiutano di affrontare se stesse.
Dio vi benedica grandemente!
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