Vescovo Edir Macedo | 9 de Dicembre de 2019 - 10:00


Pazzia della fede

Infatti il messaggio della croce – fede associata al sacrificio – è follia per quelli che periscono. 1 Corinzi 1:18

Chi, in questo mondo perso, è disposto a sacrificare la sua vita per Qualcuno di invisibile? O per una nuova vita che segue dopo il sacrificio della vecchia vita?

Molti hanno sacrificato patrimoni, denaro, automobili e gioielli in cambio di maggiori benedizioni. Ma chi vuole sacrificare genitori, figli, famiglia e, soprattutto, la vita stessa in cambio di una vita cristiana, lontana dal peccato?
Pochi. Pochissimi.

Il messaggio della fede richiede più sacrificio di quelli miserabili scambiati sull’altare.

Gesù disse chiaramente:

Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me. E chi non prende la sua croce e non viene dietro a me, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la ritroverà. Matteo 10:37-39

È tutto per tutto. Pertanto, la parola della croce è follia.
Era il Tutto di Dio, Suo Figlio, in cambio del nostro tutto.

Qual è il nostro tutto? Vita felice? Prosperità? Salute perfetta?
No! Mille volte no!

L’essere umano è stato strapazzato. Fallimenti sentimentali, fallimenti familiari, fallimenti professionali, insomma, continue agonie fisiche, nell’anima e nello spirito. A volte, come se non bastasse, anche la salute è compromessa, per non dire la vita a un passo dalla tomba.

Sì! Cosa dobbiamo offrire in cambio del Tutto di Dio?

La salvezza è per coloro che credono nella pratica, non nella teoria.

La credenza cristiana pratica esige sacrificio, per questo è pazzia per quelli che periscono.

Dio vi benedica!


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