thumb do blog Vescovo Edir Macedo
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Niente da Perdere presentato nella prigione a Minas Gerais

I detenuti della Prigione Inspetor José Martinho Drummond, a Ribeirao das Neves, nella regione Metropolitana di Belo Horizonte, hanno avuto un giorno speciale questo Martedì (13), partecipando alla presentazione della biografia “Niente da Perdere”, primo volume della trilogia che racconta il percorso del vescovo Edir Macedo, leader e fondatore della Chiesa Universale del Regno di Dio.

Il libro, scritto in collaborazione con Douglas Tavolaro, vice presidente di Giornalismo della Rete Record, è la prima opera letteraria di grande diffusione presentata in un ambiente carcerario in Brasile. Come esempio di ciò che è successo a São Paulo, l’azione inedita ha riunito 140 detenuti dell’ala 3 dell’unità carceraria della zona.

“Momenti di angoscia e superamento della storia di Edir Macedo, mai raccontati prima, con un racconto dettagliato dei giorni in cui fu arrestato a São Paulo, adesso aiuta altre persone in catene”, ha raccontato il vescovo Mauro Celso, che lavora da sei anni con la comunità carceraria a Minas.

“La loro attesa di ricevere il libro era grande, perché conoscevano già il nostro lavoro e credono in Edir Macedo. Con la lettura, loro rifletteranno, si sentiranno meglio, e avranno più fede, cosa molto importante nella situazione in cui si trovano”, disse Mauro Celso.

Accoglienza calorosa

Con l’arrivo del gruppo di evangelizzazione, i detenuti, riuniti nel corridoio dell’ala 3, hanno ricevuto con applausi le parole di forza e solidarietà di Mauro Celso. Lì, in mezzo alle persone condannate per crimini diversi, è stato realizzato un culto che proponeva cambiamenti importanti nella vita di ognuno.

Ansiosi, i detenuti hanno sfogliato le copie del libro distribuiti dal gruppo. “Credo che leggendo il libro otterrò fede e saggezza tramite le parole di Edir Macedo”, ha detto Warlley Vilario, di 29 anni, che sconta la pena per aver fatto esplodere dei Bancomat nella regione di Venda Nova,in Belo Horizonte.

Robson Pereira dos Santos, di 26 anni, non ha saputo trattenere l’emozione e pianse mentre parlava dell’attesa in ricevere il libro. Santos racconta: “E’ una vittoria nella nostra vita. Sono ammiratore del vescovo e , quando ho visto nei giornali che il libro sarebbe stato distribuito nelle prigioni, ero molto entusiasta e ho scritto una lettera al vescovo Mauro Celso, che fa già un lavoro qui, chiedendo di essere considerati. Lui ha rivelato che si è consegnato alla polizia per scontare la pena, dopo aver capito e compreso i suoi errori. “La parola di fede ci aiuta, ci mostra che c’è una seconda chance per tutti”, ha detto emozionato.

Azione nelle carceri

Altri due detenuti, di un’altra ala, hanno ricevuto il libro e hanno parlato di quanto sia forte sulle persone, il lavoro di evangelizzazione nelle carceri.
“Loro ci aiutano molto. Qui il personale si innervosisce facilmente, ma con la parola di fede siamo più calmi. Il libro ci aiuta a superare una tappa in più”, ha raccontato José da Silva, arrestato da due anni e mezzo per aver commesso crimini orribili.
José Adilson da Silva, di 48 anni, che deve scontare una pena di 70 anni, ha rivelato che la sua vita è cambiata anche per l’orribile crimine. Ha detto: “La fuori io non cercavo la chiesa. Ho conosciuto la parola di Dio qui dentro. Conoscere il vescovo Celso ha cambiato la mia vita. Leggerò il libro, credo nel cambiamento, e per questo oggi sono un’altra persona”.

“Sono arrivato disperato, senza prospettiva di vita, non credevo più in niente. Qui dentro ho conosciuto la parola, che mi ha aiutato e che aiuterà altre persone. L’essere umano deve avere un proposito, e oggi io ho il mio”, ha detto Douglas da Silva Rodrigues, di 28 anni, che sconta la pena da tre anni, per un totale di 17, per traffico di droghe.

Recupero del condannato

L’evento è stato prestigioso ed è stato elogiato dalle autorità della Magistratura lì presenti. André Mourão, Sovrintendente della Sicurezza Carceraria, ha affermato che il lavoro della Chiesa Universale è fondamentale per l’obiettivo di recupero del condannato.
Secondo lui, il libro è un modo pratico per mostrare che il lavoro di evangelizzazione funziona. “L’assistenza religiosa nel sistema della prigione è molto importante. Attraverso il lavoro di evangelizzazione, il detenuto è più tranquillo. Qui dentro, loro cercano un sostegno, e Dio è questo sostegno. A partire dalla lettura, loro comprendono, capiscono i loro errori, si recuperano e alcuni addirittura sono convertiti”, ha spiegato Mourão.

La Prigione Inspetor José Martinho Drummond oggi ha 1.640 detenuti, divisi in 16 ali. Il suo direttore generale, Tadeu Coelho Ribeiro, ricorda che il lavoro di evangelizzazione raggiunge non soltanto i detenuti, ma tutti quelli coinvolti, come agenti e familiari. Dal momento in cui loro hanno accesso alla religione,questo li incoraggia.

Mauro Celso ha ricordato che l’azione nell’unità in cui sono state distribuite 400 copie della biografia “Niente da Perdere” è soltanto la prima a Minas. Ne verranno prese in considerazione altre. In questi sei anni di lavoro in questa Regione, abbiamo battezzato nelle acque 2.800 detenuti, comprovando che siamo nella giusta strada”, affermò il vescovo.

Successo di vendita

Gli attuali numeri rivelano il consolidamento di un nuovo best-seller nel mercato editoriale brasiliano. Circa un mese dopo la sua presentazione, l’opera “Niente da Perdere” (Editrice Planeta), del vescovo Edir Macedo, è una delle più vendute nel paese nel 2012.

Oltre a occupare le liste principali dei più venduti del Brasile in sei settimane consecutive, il libro raggiunge un numero impressionante di vendite per la realtà di librerie ed editoria.

Dalla presentazione, il sito PublishNews, termometro del mercato editoriale, conteggia 74.302 libri venduti nell’anno. Questo fa di lui uno dei libri di maggior successo degli ultimi anni.

Nelle vendite accumulate nel 2012, “Niente da Perdere” ha superato il fenomeno editoriale “La Guerra dei Troni” (Editrice LeYa), di George R.R Martin. Sono stati venduti 68.316 libri
dalla serie, che è un successo in tutto il mondo, e che ha anche la sua versione televisiva. Considerando che “Niente da Perdere” è stato lanciato nell’agosto di quest’anno, durante la biennale, e l’opera di Martin, alla fine di giugno.

Un altro libro che è rimasto indietro dopo la presentazione di “Niente da Perdere” è quello di Danuza Leão – “E’ tutto Così Semplice” (Editrice Agir), che ha venduto 67.732 copie.

Il libro di Edir Macedo ha superato anche le vendite di “Steve Jobs – La Biografia” (Companhia delle Lettere), che ha venduto 55.130 copie nell’anno. E l’opera è stata lanciata con l’appello della morte del creatore della Apple.