thumb do blog Vescovo Edir Macedo
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Le scuse di Mosè

Imagem de capa - Le scuse di Mosè

La strada per il successo in qualunque area nella vita è: stabilire un obiettivo, lottare con tutte le forze e non guardare alle difficoltà. Questo esige sacrificio. Molti però, si accomodano e finiscono conformandosi con la situazione delle loro vite, anche piene di fallimenti e distruzioni. Ciò che non mancano, sono le “scuse” per tentare di giustificare se stesso e gli altri i costanti risultati negativi.

Questa situazione è accaduta a Mosè.

Dio aveva ascoltato il clamore del Suo popolo e discese per liberarlo dalla schiavitù. Egli chiamò Mosè in mezzo di un Roveto sul Monte Sinai e gli raccontò come, per suo intermedio, avrebbe provveduto alla liberazione (Esodo 3.3-10). Nonostante la “buona notizia”, Mosè, per cinque volte, presentò delle “scuse” per evitare la responsabilità di essere l’intermediario di quella liberazione. Guarda:

Prima scusa: Chi sono io? (Esodo 3.11)
Mosè si sentiva inferiore. Egli pensò che Dio aveva scelto la persona sbagliata.
La risposta di Dio: Non importa chi tu sei. Io sarò con te. (Esodo 3.12)

Seconda scusa: Chi sei tu? (Esodo 3.13)
Mosè aveva sentito la mancanza di intimità.
Non conosceva sufficientemente a Dio per poterLo descrivere al popolo.
La risposta di Dio: Io Sono quello che Sono. Io Sono tutto ciò di cui tu hai bisogno.
(Esodo 3.14)

Terza scusa: E se loro non mi daranno ascolto? (Esodo 4.1)
Mosè si sentiva intimidito. Si era preoccupato con la reazione che il popolo poteva avere verso di lui.
La risposta di Dio: Mostra i Miei segni che loro ti daranno ascolto.
(Esodo 4.2-9)

Quarta scusa: Io non sono mai stato un buon oratore. (Esodo 4.10)
Mosè si lamentò delle sue fragilità.
Chi gli avrebbe dato ascolto se non parlava bene?
La risposta di Dio: Indovina chi ha fatto la tua bocca? (Esodo 4.11-12)

Quinta scusa: So che puoi trovare un altro meglio di me. (Esodo 4.13)
Mosè si era paragonato con gli altri, perfino con suo fratello e, si giudicò incapace. A questo punto Dio si arrabbiò con lui e disse: Ok, lascerò che Aaronne venga con te. Ma, anche così, TU lo condurrai. (Esodo 4.14-16)

Conclusione:

Dopo tante scuse, Mosè finalmente ha FATTO ciò che Dio gli chiese. E avvenne la liberazione.

Smetti di dare scuse, poiché Lui sa che sei capace!

Egli non cerca persone sicure di se, ma persone che confidano e, soprattutto obbediscano a ciò che Egli dice. Smetti di guardare nello specchio cercando i tuoi stessi limiti e inizia a guardare al Dio Onnipotente.

Ha collaborato: Pastore Paulo Cezar