Vescovo Edir Macedo | 7 de Febbraio de 2017 - 09:18


In Spirito…

In Spirito…

Fui rapito dallo Spirito nel giorno del Signore, e udii dietro a me una voce potente come il suono di una tromba… Apocalisse 1.10

Soltanto stando in Spirito qualcuno ha le condizioni di ascoltare la Voce di Dio.

Com’è stare in Spirito?
È possibile stare in Spirito, quando le condizioni umane sono favorevoli? No!
È possibile vivere in Spirito, mentre la carne assapora i piaceri del mondo? No!

Quindi, com’è possi stare in Spirito?

– Quando la mente è coinvolta nella meditazione della Parola di Dio o quando i pensieri sono sottomessi ai pensieri dell’Altissimo;

– Quando il meditare nella Parola di Dio esige la rinuncia della visione e ascolto dalle cose di questo mondo. Essere ceco e sordo per tutto ciò che avviene intorno. Astenersi da internet, televisione, cinema, letteratura commerciale e qualunque intrattenimento che distrae la mente dalle cose dello Spirito.

Certamente è difficile. Tanto quanto è difficile la Salvezza dell’anima.

Il Signor Gesù dice:

Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano. Matteo 7.13-14

Realmente, sono pochi quelli che sacrificano il conforto della porta larga, del cammino facile del regno di questo mondo, per garantire l’ingresso nel Regno dei Cieli attraverso la porta stretta. Motivo per il quale sono pochi anche coloro che hanno ricevuto la plenitudine dello Spirito Santo.
Ma, non c’è nulla da fare, chi vuole pagare il prezzo per ricevere lo Spirito di Dio deve sacrificare, deve allontanarsi dalle concupiscenze della carne.

Il Digiuno di Daniele è destinato soltanto agli assetati dello Spirito di Dio.


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