Vescovo Edir Macedo | 25 de Novembre de 2015 - 11:18


Immensa gratitudine

Immensa gratitudine

Buon giorno, vescovo!

Sin da bambino sognavo di essere un calciatore. Sono cresciuto lottando per questo, ma, all’età di 22 anni, stanco di tante delusioni, mi stavo arrendendo. Fin quando sono arrivato all’Universale, luogo dove ho imparato a usare la mia fede e, soltanto attraverso lei e il Potere di Dio, sono riuscito a firmare il mio primo contratto in Israele, conquistare tutti i titoli, giocare nella Coppa dei Campioni, UEFA, essere considerato per più di un anno il miglior giocatore in Israele e convocato per la selezione del paese.

All’Universale ho appreso ad essere fedele, sacrificare per Dio e lottare per conquistare. Oggi, con immensa gratitudine, posso dire che sono arrivato là dove non mi sono mai sognato di arrivare. Dio ha fatto nella mia vita molto di più di ciò che potessi immaginare. Dopo 14 anni, ho stabilito qui una carriera solida e piena di conquiste.

Oggi termino la mia missione sui campi, dico addio lasciando l’esempio e la buona testimonianza.

Adesso il mio obiettivo sarà di raggiungere i sofferenti e delusi, così come lo ero io.

Ho registrato il mio video annunciando il mio ritiro nel Tempio di Salomone, in modo che, sia i giudei, arabi e tutti quelli che mi conoscono in Israele, sappiano che in San Paolo – Brasile, esiste un pezzettino di Israele, un luogo di pace che emana la Fede di Abraamo e ravviva la nostra anima.

Ringrazio molto per tutti questi anni di dedizione, consegna e, soprattutto, per non aver mai rinunciato. Io sono il frutto di questi suoi sacrifici.

Gustavo Boccoli


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