Vescovo Edir Macedo | 19 de Aprile de 2016 - 13:26


Lettera da un ergastolano in Ucraina

Lettera da un ergastolano in Ucraina

Salve, vescovo Macedo!

Mi chiamo Serhiy Subotnii. È chiaro che lei non mi conosce, ma credo che, per la volontà di Dio, è arrivato nelle mie mani il libro “Sui Passi di Gesù”, scritto da lei.

Mi piacerebbe testimoniarle ciò che è accaduto nel ricevere il libro.

Sono nato in una piccola città chiamata Kartii, in Ucraina. Sono cresciuto in una famiglia normale e strutturata, ma, con il passare del tempo, mi sono lasciato coinvolgere con cose brutte della vita.

Ho iniziato a rubare, bere, fare cose sbagliate ecc. Sin d’allora io sapevo che Dio esisteva, ma in quel momento non era interessante per me. Oggi, però, posso affermare che Lui non Si è mai dimenticato di me, ma io ero cieco e sordo per Lui.

Nel 2003, sono stato arrestato e condannato all’ergastolo. In cella eravamo io e un altro ragazzo. Fu allora che, in questa cella dove mi trovavo, il ragazzo leggeva la Bibbia ogni giorno. Da lì lui iniziò a parlarmi di Dio, ed io iniziai ad interessarmi.

All’inizio, leggevo la Bibbia come un libro di storia qualunque, ma, pian piano, inizia ad accettare il vero significato dell’Evangelo, e là, “accettai Gesù come mio Salvatore”.

Anche così, portavo dentro di me un odio per una persona. Questo durò per qualche tempo fino a che, nel 2010, mi fu diagnosticato la tubercolosi.

Essendo in questa situazione, Dio mi mostrò che dovevo togliermi via questa pietra dalla mia anima. Ero sicuro che era Gesù che stava parlando con me, perché al contempo in cui ho perdonato questa persona, un peso andò via da me. Sentii una pace inspiegabile! Dopodiché, iniziai a pensare di più riguardo al battesimo nelle acque e all’importanza che avrebbe avuto nella mia vita, perché sarebbe stata una decisione seria. Ma qualcosa mi ha sempre infastidito così non prendevo mai questa decisione.

Fu allora che, qualche giorno prima, i volontari della Comunità Cristiana dello Spirito Santo in Ucraina ci fecero visita. Con l’autorizzazione, siamo riusciti a riunire un gruppo nel cortile, dentro una cella, cosa che prima era molto difficile. Quando il pastore ci stava dando una Parola, era notevole di come Dio stava parlando attraverso lui.

Dato che avevano distribuito i libri nelle celle prima che ci riunissimo, era rimasto soltanto un, grazie a Dio, che uno è giunto nelle mie mani.

Il nostro incontro lì, fu meraviglioso, poiché, abitualmente, passiamo 23 ore chiusi in una cella senza vedere la luce del giorno. Arrivando in cella, nella stessa sera, lessi tutto il libro “Sui Passi di Gesù”, e Dio parlò forte con me. In quella sera presi la decisione che nell’incontro successivo mi sarei battezzato nelle acque.

Telefonai a mia moglie e lei rimase molto felice. Nonostante sono qui da 13 anni e condannato all’ergastolo, dentro di me ho un’allegria inspiegabile, perché mi sto preparando per questo battesimo.

Ringrazio Dio per aver inviato i volontari della Comunità Cristiana dello Spirito Santo che ci hanno trovato qui e che non hanno misurato gli sforzi per aiutare il prossimo.

Adesso stiamo aspettando il lancio del suo libro “Niente da Perdere 1!, che sarà realizzato qui il prossimo 10 di maggio 2016.

La ringrazio molto, vescovo, per questo lavoro meraviglioso della Comunità Cristiana ha realizzato!

Serhiy Subotnii, condannato all’ergastolo.

Città di Summa, Ucraina.

(*) Nella foto lui è il primo da sinistra che tiene il giornale in mano.

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