thumb do blog Vescovo Edir Macedo
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La Rebecca del popolo

Imagem de capa - La Rebecca del popolo


Perché vediamo, là fuori, tanti credenti sconfitti, pastori e leader evangelici con tanta rabbia di noi?

“Può darsi che mio padre mi tasti e mi consideri un impostore e mi attirerò addosso una maledizione invece di una benedizione. Sua madre gli rispose: Questa maledizione ricada su di me, figlio mio! Ubbidisci pure alla mia voce e va’ a prendermi i capretti” Genesi 27.12-13

Anche se la decisione finale di ingannare suo padre era di Giacobbe, noi vediamo qui la grande influenza che sua madre esercitava su di lui in quel momento.

Rebecca non solo lo permise, ma diede l’ordine a Giacobbe di ingannare suo padre e peggio ancora, si prese la responsabilità di quell’atto.

Lei mandò Giacobbe a prendere dei capretti dal bestiame, mentre Isacco aveva mandato Esaù a cacciare.

Isacco mandò Esaù a fare la pietanza, mentre Rebecca la fece per Giacobbe.

Lei fece anche fingere a Giacobbe di essere un’altra persona. Ma a che serve provare a fare questo con Dio, se Lui scruta i nostri cuori?

Rebecca insegnò a Giacobbe a ‘conquistare’ nel modo più ‘facile’, senza il vero sacrificio, e quali furono le conseguenze?

Giacobbe passò tutti quegli anni conquistando le benedizioni, ma allo stessa tempo era infelice e ingannato. Mentre sua madre, che voleva tanto vederlo ‘benedetto’, passò il resto della vita lontano dal suo amato figlio.

Infatti, lei stessa disse: Su di me ricada questa maledizione.

Io non voglio più essere ‘Rebecca’ per il popolo, insegnandogli ad offrire invece di sacrificare.

Io non voglio che questa maledizione ricada su di me.

‘Lascio’ questa maledizione ai religiosi che insegnano alle persone che il sacrificio non è necessario, ma questi, a breve, vedranno partire i loro ‘Giacobbi’, non rivedendoli mai più, poiché cercheranno un Guado di Iabbok per fare i loro veri sacrifici e diventare Israele.