Vescovo Edir Macedo | 5 de Gennaio de 2017 - 10:19


Condanna eterna

Condanna eterna

Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato. Marco 16.16

Che cosa sarebbe questa condanna? Coloro che sono già stati condannati qui sulla terra conoscono molto bene il dolore e la disperazione che questa parola carica.

Ho già avuto l’opportunità di parlare con persone che sono state condannate, per aver rubato, ucciso, sequestrato, infine, per aver commesso errori che le hanno fatte finire dietro le sbarre. Alcune mi hanno detto di essere state condannate a cinque, sei e perfino a dieci anni di prigione. Quando domandai loro come fu il giorno in cui ricevettero la sentenza, con lacrime agli occhi, tutte hanno risposto la stessa cosa: “È stato il peggior giorno della mia vita.”

La prigione fisica è temporanea. Molte persone riescono perfino ad ottenere una riduzione della pena, per buona condotta, per cauzione, per ricorrere ad avocati e a altri mezzi. Così è la condanna qui sulla terra, quando si è condannato, esistono mezzi che rendono possibile la libertà.

Però, quando si parla a rispetto della condanna spirituale, lì è differente, poiché essa è eterna. Dopo la morte, la persona non avrà più a chi ricorrere, non avrà più a chi chiedere aiuto, non avrà avvocato e non avrà più la possibilità di essere libero.

A nessuno piace l’idea di essere arrestato, neanche per un solo giorno. Tant’è che quando la persona riceve una sentenza di 10 anni, per esempio, entra subito in disperazione.
Adesso, fermati e pensa… Se tu sapessi che resteresti in prigione per tutta l’eternità, cosa saresti disposto a fare per essere libero da questa condanna?

Per questo, noi predichiamo il Vangelo a tutte le creature, in ogni luogo, in modo che nessuno finisca in questo luogo. La barca della Salvezza sta passando, ma se tu non ci entrerai, se non pagherai il prezzo, se non sacrificherai la tua vita, tu ti pentirai, e sarà troppo tardi.

Questi se ne andranno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna. Matteo 25.46

Coloro che oggi rifiutano questa barca, subiranno gravi conseguenze nel giudizio a causa della loro scelta. Ognuno riceverà la propria sentenza, sia per gli atti corrotti e ingiusti che hanno praticato o per la loro posizione giusta dinanzi a Dio e alle persone.

I condannati soffriranno i più grandi tormenti e dolori per tutta l’eternità. Mentre i giusti, che hanno accettato di entrare nella barca della Salvezza, beneficeranno della Gloria di Dio e vivranno per sempre con Lui.
Approfitta di questa opportunità, prima che tu sia condannato eternamente.

Cercate il SIGNORE, mentre lo si può trovare; invocatelo, mentre è vicino. Isaia 55.6

Ha collaborato: Jadson Edington


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