Vescovo Edir Macedo | 13 de Agosto de 2019 - 09:00


Il Grido Divino

Gerusalemme, purifica il tuo cuore dalla malvagità, affinché tu sia salvata. Fino a quando albergheranno in te i tuoi pensieri iniqui? Geremia 4:14

Non fu perché Gerusalemme si trovava fisicamente devastata che Gesù pianse quando entrò. Pianse perché la sua condizione spirituale e quindi morale si trovava nel fango.

Nel comandare a Gerusalemme di lavare il suo cuore dalla malizia per essere salvato, il Signore ha sottolineato perché la maggior parte dei “cristiani” sono stati deboli, malati e sull’orlo della tomba.

È molto difficile dirlo, ma è il grido Divino a risvegliare chi, in un modo o nell’altro, ha aperto la porta dell’anima e ha permesso l’ingresso della malizia. Peggio ancora, anche vivendo i limiti della miseria spirituale, non realizzano ancora l’avvertimento dello Spirito Santo attraverso il profeta Geremia.

Cosa fare? … Se non sente Colui che convince del peccato, ascolterà i Suoi servi?

SIGNORE, i tuoi occhi non cercano forse la fedeltà? Tu li colpisci, e quelli non sentono nulla; tu li consumi, e quelli rifiutano di ricevere la correzione; essi hanno reso il loro volto più duro della roccia, rifiutano di convertirsi. Geremia 5:3


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