thumb do blog Vescovo Edir Macedo
thumb do blog Vescovo Edir Macedo

Il caso di Uriah

Imagem de capa - Il caso di Uriah

Perché Davide aveva fatto ciò che è giusto agli occhi dell’Eterno e non si era allontanato in nulla da ciò che il Signore gli aveva comandato per tutto il tempo della sua vita, eccetto nel caso di Uriah, lo Hitteo. 1 Re 15.5

Davide non era soltanto un grande riferimento come guerriero, ma soprattutto, di qualcuno che possedeva un cuore perfetto verso Dio.

L’obbedienza alla Parola dell’Onnipotente fa sì che possiamo avere questo cuore perfetto.

Dio ha sempre trattato Davide come “Mio servo”. Anche così, l’Altissimo non ha mai permesso che i suoi errori passassero inosservati.

Al posto di andare in guerra, Davide decise di restare in Gerusalemme. Passeggiando in terrazzo, vide una donna che faceva il bagno. Pur sapendo che era sposata, andò a letto con lei.

Subito dopo, pose Uriah il marito della donna, in prima linea in una battaglia, dove sarebbe dovuto stare lui stesso, e lo lasciò solo in modo che venisse ferito e ucciso e, così avvenne.

Se Davide fosse andato in guerra, come di consueto, tutto questo non sarebbe accaduto, e lui non avrebbe questo marchio.

Che cosa abbiamo appreso dal “caso di Uriah” è che non possiamo fermarci per riposare. Dobbiamo mantenerci in guerra 24 ore al giorno.

Motivi per questo, non ci mancano!

Dobbiamo essere vigili, ossia rimanere in allerta, essere prudenti, e non riposare mai spiritualmente.