Vescovo Edir Macedo | 5 de Novembre de 2015 - 09:49


Una professoressa blindata

Una professoressa blindata

Al mattino prega. Parla con Colui che è la Fonte e il Refrigerio. Ha imparato nel deserto che il silenzio lo si può udire; che il pianto si trasforma in sorriso; che la fede sacrificale è il cammino. Lei sa che cos’è perdonare e rinunciare. Sa che cos’è rivelare. Che cos’è non giudicare. Ha imparato, in mezzo alle lotte, che andare contro il proprio “io” l’avvicina di più a Dio. La rende più forte, una donna molto più attraente. Ha imparato a darsi attenzione, ad amare le sue curve, a investire nei suoi talenti. Pur essendo leader, non si stanca di servire. Di darsi. Di donarsi.

Lei ama le sue amiche, le considera come sorelle. Lei è dolce. Sa qual è il momento per parlare. Lei è mite, saggia, virtuosa. Lei capisce, comprende. Lei è il fiore del deserto. Si è lasciata curare e modellare. Lei ama la sua casa, e tutti quelli che vivono in essa la ritengono un punto di riferimento. Lei è molto attenta, premurosa con i suoi. Lei ama chi gli sta vicino, e quelli che oggi sono lontani hanno le sue preghiere. Lei crede di fatto nel Dio che un giorno ha scelto di seguire e servire. Lei è grata. Lei LO ama.

Tutte le volte che pensiamo a lei, ci ricordiamo della sua determinazione e fede. Poiché molte volte, siamo portate ad agire trasportate dai nostri sentimenti, dalle nostre volontà e emozioni. Siamo portate a pensare con il nostro cuore, ad essere uguali a tutte quelle di questo mondo. Siamo portate a paragonarci e a sminuirci. Siamo portate a essere tutto, meno noi stesse. Ma tutte le volte che ci ricordiamo di lei, la sua vita ci riflette la vera fede e ci fa ripensare a tutte le nostre decisioni mal pensate, a tutti i nostri sentimenti immaturi, a tutti i nostri traumi, le nostre debolezze, le nostre colpe e tristezza. Perché quando guardiamo a lei, Dio ci mostra chiaramente che possiamo essere differenti, migliori, superarci!

Il suo modo dolce e, allo stesso tempo così forte, innesta naturalmente la fede soprannaturale in ognuna di noi. La sua capacità di sorridere e di farci ridere in mezzo a tanti problemi e preoccupazioni ci fa anche uscire del nostro stesso piccolo mondo e cercare il cambiamento e rinnovamento. Lei sa essere una consigliera, madre di preghiera, amica. Lei sa essere moglie e figlia. Lei conosce IL cammino. Lei è una donna di Dio.

Molti parlano bene, altri male, ma per noi è come se non dicessero nulla su di lei. Non necessita nemmeno. I suoi frutti dimostrano chi lei è e tutte le lotte che ha affrontato per diventare ciò che è nel corso degli anni. Lei non è perfetta e, mai lo sarà! Lei sbaglia e alcune volte si mette a piangere. Ma una cosa che sempre ci insegna è essere, non come lei, ma come a Colui nel quale lei si riflette. Con lei abbiamo appreso ad essere donne di preghiera, abbiamo imparato che il perdono è la miglior decisione. Abbiamo appreso a guardare avanti e credere che non siamo migliori o peggiori a nessuno, soltanto differenti. Abbiamo appreso che possiamo essere felici anche da sole. Che possiamo amarci, innamorarci di noi stesse. Abbiamo appreso a dare un valore speciale a casa nostra, alle nostre piccole cose, al nostro angolino.

Abbiamo appreso che chi fa la nostra moda siamo noi stesse, abbiamo personalità. Abbiamo appreso che il vero Amore viene dall’Alto e che amare qualcuno significa in primo luogo amare se stesso. Abbiamo appreso che per vincere in questa vita è necessario avere comunione con Dio, amarLO sopra ogni cosa. Abbiamo appreso molto. E come poter ringraziare?

Una professoressa che ha le sue lotte, i suoi dilemmi e le sue mansioni in casa sua, nella sua vita. Una professoressa che ci ha adottate come sue figlie, come amiche. Una professoressa che ha imparato IL cammino, e il suo obiettivo è di insegnarci. Una professoressa che completa un’altra primavera, che ci insegna ad amarci. Le vogliamo dare un forte abbraccio e dirle che abbiamo appreso tutto questo!

Una professoressa che ha tutta la nostra ammirazione, una Professoressa Blindata.

Felice Compleanno, bella Cris!

Ti amiamo!!

Con amore,

Le tue Alunne Blindate.


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