thumb do blog Vescovo Edir Macedo
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Godllywood

Imagem de capa - Godllywood

Non è stata la serata degli autografi della presentazione del “NIENTE DA PERDERE”. In verità, non ero neanche entusiasta di leggere il libro. “Perché le persone promuovono tanto questo libro se conosciamo già la storia del vescovo?”, io mi chiedevo, oltre al fatto di non aver avuto mai l’abitudine di leggere i libri della chiesa (ho praticamente una biblioteca in casa, ma non ne aveva mai letto uno).

In primo luogo, mi piacerebbe dire che l’intento e il desiderio del vescovo a scrivere il libro, presentati nell’introduzione, senza ombra di dubbio sono stati raggiunti! La lettura mi ha portato a prendere le decisioni che mi mancavano per un vero incontro con DIO, per la conquista della Salvezza eterna.

Mi chiamo Damia Natasha. Oggi ho 27 anni e sono una madre single (la piccola ha 2 anni e ha perso il padre a 8 mesi). Da quel momento in poi, in Dio e nella Chiesa Universale ho trovato la forza per andare avanti.

Ma ho conosciuto il Gruppo Giovani quando avevo appena 13 anni e come tanti, avevo quella indecisione. Mi piaceva, credevo, sapevo già cosa era giusto, ma per riassumere, durante questi anni ho fatto tante volte vai e vieni che mi viene l’agonia solo a ricordarlo!

Incinta e fidanzata, sono tornata a 24 anni. Ho dato fine al fidanzamento per non vivere più nel peccato della prostituzione (è stato molto difficile rinunciare al mio fidanzamento), ma sapevo che siccome stavamo diventando una famiglia era meglio stare nella presenza di DIO. Iniziai a fare tutto per bene: mi battezzai nelle acque, martedì, mercoledì, giovedì e domenica non mancavo mai e ‘avevo fiducia’ che presto il padre di mia figlia sarebbe stato in chiesa con me. Passato un anno, stavo già nel discepolato per diventare una collaboratrice, ero zia della SBI e anche evangelista. Ma avrei capito il vero significato di confidare in DIO solo passando dal mio primo deserto.

Lui morì. Un anno stabile, fedele, con il desiderio di servire DIO, ma i miei piani erano stati frustrati con la morte del padre di mia figlia. Mi sentii forte superando quel dolore. E’ logico che le domande a DIO mi tormentavano. Io non capivo quella situazione e non la volevo neanche accettare. Nonostante questo sono rimasta, avrei bloccato una nuova battaglia riconoscendo finalmente che avevo bisogno del battesimo con lo Spirito Santo.

Se chiamo tormento il dolore della perdita, ho scoperto che il maggiore tormento è il dolore del vuoto. Cercavo, cercavo, cercavo, ma non L’ho mai incontrato. Digiuno di Daniele? Li ho fatti tutti, capivo e facevo tutto per bene, ma alla fine, vedevo l’allegria e la testimonianza di tanti e con me non cambiava niente. In tutti i Digiuni il vescovo insegnava: “Abbiate certezza e basta!”

Io uscivo convinta del mio incontro con DIO, ma in pochi giorni i miei atti mi provavano il contrario e mi venivano di nuovo i dubbi. Si vede chiaramente che ero quella cristiana convinta, non convertita!

Solo con la “Sfida Godllywood” ho perso quell’orribile abitudine di non leggere i libri della chiesa e la Bibbia. Ascoltavo solo la Parola di DIO nelle riunioni. A casa, non dedicavo mai del tempo per ascoltarlo. Come conseguenza della ‘sfida’, sono entrata subito nel ‘rush’, che all’epoca era sospeso. Nel secondo ‘rush’, qui a Fortaleza (CE), persi l’opportunità di partecipare. Ma quest’anno, il mio 3° ‘rush’ è stato meraviglioso. Lei, vescovo, sa molto bene che abbiamo il compito di leggere i libri e di consegnare il riassunto alle nostre responsabili.

A Maggio, il libro fu il “NIENTE DA PERDERE”.

Ringrazio il vescovo che davvero senza avere niente da perdere, ha aperto le pagine della sua vita con l’unico obiettivo di farci raggiungere la Salvezza. Mercoledì, 22 maggio, così come tutte le testimonianze che ho già sentito, anche io ricordo i minimi dettagli della riunione e della mia ricerca sincera in cui ho parlato con DIO in un modo in cui non avevo mai parlato, riconoscendo i miei errori e peccati, la mia imperfezione, ma volendo, pur essendo indegna, che LUI contasse su di me per servirlo.

Sono uscita di là meravigliata! Questa volta sono uscita come non ero mai uscita prima, ho avuto la certezza che non era un fuoco finto – la fiamma era stata accesa! Non ho mai avuto tanta certezza di appartenere a DIO. I miei errori non mi accusano più, ma mi portano a prendere delle attitudini che li correggano. Il ‘rush’ e la ‘Sfida Godllywood’, grazie a DIO, mi portano a dare testimonianza nelle minime cose: dentro casa, con i miei familiari e amici, al lavoro, negli studi, in tutto. Il mio passato si è spento, ho iniziato da zero!

Ho l’enorme desiderio e la volontà di raggiungere le anime che hanno bisogno, aiutare chi soffre, i perduti, potendo presentargli questo libro meraviglioso. Questa è la mia maggiore certezza che sono salva.

Sono peccatrice, imperfetta, indegna, ma la più ricca delle creature grazie alla certezza della Salvezza, la certezza di essere veramente figlia di DIO e appartenere a LUI – allegria e gioia che lo Spirito Santo mi ha dato attraverso il libro “NIENTE DA PERDERE” e il “GODLLYWOOD”.

Per questo, oggi io so perché questo libro viene così raccomandato, e capisco il vero significato di “Godllywood”, che prima reputavo non necessario e futile.

Sono cambiata, sono nata di nuovo, sono una nuova creatura, una donna virtuosa, guerriera, determinata, vincitrice, evangelista, ‘godllywoodiana’. Il mio nome è Damia Natasha. IO SONO LA UNIVERSALE!

Neanche questo testo può esprimere la mia gratitudine!

Damia Natasha