Vescovo Edir Macedo | 9 de Settembre de 2015 - 10:48


Giustizia interiore

Giustizia interiore

“Il Signore, fa giustizia nella mia vita. Fa, giustizia, Signore!”

Quando acclamiamo in questo modo non immaginiamo la dimensione di tale frase. Dimentichiamo che la “vita” per Dio è riferita, in primo luogo, a qualcosa di interno, non esterno.

La prima cosa che interessa a Dio, quando Gli presentiamo la nostra vita, è giustamente l’interiore di chi offre, e non l’esteriore (i problemi).

Per questo motivo, è necessario che siamo pienamente consapevoli della differenza di questi punti di vista. Quando chiediamo che Il Potente Giudice faccia giustizia nelle nostre vite, dobbiamo essere consapevoli che i Suoi occhi mireranno direttamente al nostro essere, nella nostra vita invisibile, questo è, ciò che non vediamo.

Ora se la nostra ingiustizia fa risaltare la giustizia di Dio, che diremo? Dio è ingiusto quando dà corso alla sua ira? (Io parlo da uomo).Romani 3:5

Di certo non vi è ingiustizia in Dio!

Perché la Giustizia Divina sia esternata con eccellenza, prima di tutto lei deve avvenire principalmente dentro di chi acclama. Non c’è giustizia per chi vive nell’ingiustizia. Dove esiste il peccato l’ingiustizia regnerà sempre, poiché la stessa abita all’interno del peccatore.

In cosa hai bisogno che si veda materializzata la Giustizia Divina?
Nel tuo matrimonio?
Nella tua salute?
Nella tua famiglia?
Nella vita economica?
Nella vita sentimentale?

Il Giusto Giudice desidera e può giudicare la tua causa, però, è necessario che esista una giustizia interiore, fedeltà e una corretta intenzione. Necessita che esista una reciproca giustizia, ossia, la giustizia deve andare e venire.

Analizziamo le nostre intenzioni e condizioni perché possiamo entrare nella Presenza del Santo Giudice e chiederGli che giudichi la nostra causa e faccia giustizia nelle nostre vite.

Non possiamo dimenticare durante un giudizio che anche chi ha subito l’ingiustizia è investigato, al fine di dimostrare la veridicità dei suoi reclami.

Chi è ingiusto continui ad essere ingiusto, chi è immondo continui ad essere immondo, chi è giusto continui a praticare la giustizia, e chi è santo continui a santificarsi. Apocalisse 22:11

Bianca Carturani


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