thumb do blog Vescovo Edir Macedo
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Giudizio affrettato

Imagem de capa - Giudizio affrettato


Un giorno, una signora stava camminando per strada e attraverso la finestra di casa del pastore della sua chiesa, vide una scena terribile, secondo lei.

Immagina: il suo pastore stava rincorrendo la moglie con una scopa alzata. Quella signora sentiva le grida della moglie che scappava e vedeva il marito che la rincorreva.

Non ebbe dubbi: il pastore stava picchiando sua moglie. La signora sparse quella notizia nella città. Lo raccontò ad ogni persona che conosceva, e non contenta, iniziò a raccontarlo anche a persone estranee.

In poco tempo tutta la città sapeva l’inconveniente azione del pastore della chiesa.

I leader della chiesa, davanti all’accaduto, si riunirono e presero una decisione appropriata. Tolsero il ministero al pastore e gli comunicarono la decisione. Lui, molto saggio, accettò la decisione senza dire niente a suo favore. Fece solo una richiesta: se nella domenica successiva poteva fare un culto di addio, invitando tutti a comparire davanti al suo saluto.

Nel giorno prestabilito, dopo un breve ma edificante messaggio evangelico, invitò la moglie ad andare sul pulpito a spiegare alle persone il perché del saluto.

Lei disse con un tono alto e deciso:

-Mio marito è stato dimesso dalla chiesa per un Giudizio Affrettato! Ho saputo che questa decisione è stata presa perché mi ha picchiata. Io non mi sono mai lamentata di questo con nessuno, e non avrei mai potuto farlo, perchè in realtà, un giorno, mentre facevo le faccende di casa, è apparso un topo che iniziò a correre per la stanza. Io, siccome ho paura dei topi, ho iniziato a gridare e a correre. Mio marito, vedendo questo, prese una scopa e iniziò a correre dietro al topo per ucciderlo.

Se questo fatto è motivo della sua dimissione dalla chiesa, andremo in un’altra città, altrimenti, vorrei che la persona che ha sparso questa notizia della violenza nei miei confronti venga qui, poiché (io e mio marito) siamo pronti a perdonare questa persona per l’inganno commesso.

Tutti i presenti sapevano chi aveva sparso quella notizia, per questo la signora fu costretta ad andare là a chiedere perdono. Davanti a questo, il pastore disse a lei:

– Io la perdono, ma la sorella dovrà compiere la richiesta che le farò, va bene? – Lei rispose affermativamente.

Davanti alla risposta, il pastore le diede la seguente incombenza:

-Prendi un cuscino di piume, vai in cima ad una collina in una giornata ventosa e rilascia tutte le piume in aria.

“Questo è facile!”, avrà pensato la signora. Ma il pastore continuò:

-Il giorno dopo, torna e raccogli tutte le piume e ricomponi il cuscino facendolo tornare com’era prima.

-Ah pastore, questo è impossibile! Dopo che il vento spargerà le piume non riuscirò più ad unirle. – Rispose lei.

– Tu hai fatto esattamente questo nella mia vita! Dopo che hai sparso questa falsa notizia, non sarò più lo stesso per le persone di questa città. Ci trasferiremo in un’altra città, ma lasceremo qui questa lezione di vita a tutti i presenti:

Non ti precipitare a giudicare nessuno e non spargere ciò che non si può recuperare.