Vescovo Edir Macedo | 18 de Aprile de 2016 - 12:26


Chi canta allontana i suoi guai. Sarà?

Chi canta allontana i suoi guai. Sarà?

Qualche anno fa abbiamo sentito gli scienziati affermare che la musica ha un grande potere.

Basati su questa informazione, le madri stimolano i loro bimbi, ancora nei loro ventri, alla musica classica; le palestre stimolano gli alunni a entrare nel ritmo e esercitarsi di più; bar e discoteche hanno scoperto che quanto più musica c’è, più sono le ore di consumo; gli artisti hanno capito che quanto più si appellano emotivamente , più hanno successo; e non mancano gli esempi di come la musica è usata per attrarre e manipolare le persone.

La musica è conosciuta dall’essere umano già da tempo, poiché gli strumenti erano suonati in battaglie, commemorazioni, solennità e feste.

In seguito attraversarono il Mar Rosso e vinsero l’esercito del faraone, gli ebrei cantarono e danzarono con i loro tamburelli.

Il re Davide suonava l’arpa e pregava per alleviare il tormento dell’anima di Saul. Le sue preghiere si sono trasformate in insegnamenti e fino ad oggi sono preziose.

Non so se tu hai già fatto caso, ma tutti noi siamo musicisti e difficilmente passiamo il giorno senza canticchiare o fischiettare qualcosa.

La musica immortala un messaggio, fissa un’idea, trasporta la mente, calma, ispira decisioni, suscita sentimenti …

Mi ricordo che quando giunsi in Chiesa ho memorizzato subito delle parti preziose della Bibbia e che ero mossa dalla preghiera. Sono rimasta quasi un mese cantando un vecchio inno “Io ti amo” per dichiarare il mio amore al Signor Gesù e ricevere lo Spirito Santo.

Hai già notato che ogni fase della nostra vita è segnata da una canzone? Lei è così preziosa che continueremo ad averla in cielo, perciò, coloro che andranno all’inferno perderanno questo piacere.

Il suono è un’energia che può collocare una persona in uno stato di tranquillità, ma può insinuare una guerra interiore.

Usando questo strumento, il diavolo ha comandato a milioni di menti di tutte l’età, conforme al suo volere. Questo significa che così come la musica può generare benessere, può anche contaminare. Coloro che vogliono mantenersi bene spiritualmente devono zelare con le loro parole, pensieri ed anche con l’ascolto.

Viviamo nell’era della cuffia. Milioni di persone passano ore ascoltando musica. Puoi avere la certezza che, anche senza accorgetene, la musica ti influenza in qualche modo.

Per terminare, ancora un’altra riflessione: oggi potremo avere musica di alta qualità, di tutti i ritmi, esprimendo la nostra fede e valori.

Purtroppo, abbiamo ascoltato e cantato canzoni antiche perché è mancata l’ispirazione e la spiritualità nei nostri compositori.

La fonte che ha sgorgato in passato continua a sgorgare oggi. Chissà non si tratti di mancanza di cristiani con il disinteresse di fama o denaro e che abbiano un unico interesse: promuovere il Regno di Dio?

Ha collaborato:Nubia Siqueira


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