Vescovo Edir Macedo | 18 de Maggio de 2017 - 13:19


Fede sana X Fede malata

Fede sana X Fede malata

È impressionante la differenza che la salute e il benessere della Fede producono nella vita delle persone, poiché, dipendendo dallo stato in cui si trovano, possiamo vedere alcuni che spostano montagne e altre che vengono trascinate verso il baratro dei fallimenti e distruzione, da un’ebrezza soave.

E questo avviene in un qualsiasi luogo, anche nella chiesa del Signor Gesù. Possiamo sempre vedere i sintomi di questi due stati della Fede: la sana e quella malata.

La fede sana rende le cose mortali in cose possibili, mentre quella malata fa l’esatto contrario, trasforma la calma in tempesta, in qualcosa di grave, e il reversibile in un caso perso.

La sana riduce al nulla le cose più gravi e quella malata ingigantisce le cose più semplici e meno minacciose. Abbiamo due esempi biblici riguardo a questo:

In quei giorni Ezechia si ammalò mortalmente. Allora il profeta Isaia, figlio di Amots, si recò da lui e gli disse: Così parla l’ETERNO: “Metti la tua casa in ordine, perché morirai e non guarirai”. Egli allora voltò la faccia verso la parete e pregò l’Eterno, dicendo: Ti supplico, o ETERNO, ricordati come ho camminato davanti a te con fedeltà e con cuore integro e ho fatto ciò che è bene ai tuoi occhi. Poi Ezechia scoppiò in un gran pianto. Isaia non era ancora giunto al cortile centrale che la parola dell’Eterno gli fu rivolta dicendo: Torna indietro e di’ a Ezechia, principe del mio popolo: “Così parla l’ETERNO, il DIO di Davide tuo padre: Ho udito la tua preghiera e ho visto le tue lacrime; ecco, io ti guarisco; nel terzo giorno salirai alla casa dell’ETERNO. Aggiungerò alla tua vita quindici anni, libererò te e questa città dalle mani del re di Assiria e proteggerò questa città per amore di me stesso e per amore di Davide mio servo. 2 Re 20.1-6


Nel trentanovesimo anno del suo regno Asa si ammalò ai piedi, e la sua malattia era molto grave; nella sua infermità però egli non cercò l’ETERNO, ma ricorse ai medici. Così Asa si addormentò con i suoi padri e morì il quarantunesimo anno del suo regno.
2 Cronache 16.12-13

Avete visto la differenza?

La malattia di Ezechia era mortale e quella di Asa era grave, ma reversibile! Ciò che determinò che Ezechia vivesse ancora più di quindici anni e che Asa morisse con una infermità ai piedi è stata la salute della Fede di ciascuno di loro, dato che, la “Fede sana” di Ezechia non gli ha fatto perdere la sua dipendenza verso Dio, e la “Fede malata” di Asa lo ha spinto verso le braccia dell’uomo, dato che ha confidato nei medici anziché in Dio!

Amico(a), com’è la salute della tua Fede?

Dio vi benedica abbondantemente!


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