Vescovo Edir Macedo | 18 de Gennaio de 2017 - 11:00


Dio x Mammona

Dio x Mammona

L’idolatria ha forme multiple e tutte esse aggrediscono sempre Dio.

L’idolatria non esiste soltanto nel culto le immagini di carta, argilla, legno, metallo o, qualunque tipo di materiale, praticata in varie religioni.

C’è chi idolatra i figli, cari, persone in generale e perfino se stesso. Esistono persone che idolatrano la propria professione, la posizione sociale ed anche attività di ozio, mettendo tutto al di sopra di Dio nelle loro vite.

Qualunque sia la forma di idolatria significa sostituire il Creatore con la creatura venerata. Ma, quando l’idolo sono beni materiali o denaro, l’idolatria giunge al culmine dell’aggressione a Dio. In questo caso, l’Eterno è sostituito dai beni materiali deperibili.

In modo molto semplice e obiettivo, il Signore insegna:

Nessuno può servire due padroni; perché o odierà l’uno e amerà l’altro, o avrà riguardo per l’uno e disprezzo per l’altro. Voi non potete servire Dio e Mammona.
Matteo 6.24

Mammona è il dio delle ricchezze materiali.

La vita con abbondanza è un diritto dei seguaci del Figlio di Dio. Tuttavia, questa abbondanza non potrà mai essere signora dei servi di Dio. Il denaro è un buon servo, ma crudele signore…

Il denaro deve essere visto come un fertilizzante. Serve soltanto quando è sparso per il benessere comune.

Lo spirito di Mammona impone l’avarizia ai suoi servi. Questo causa la cecità spirituale, che neutralizza la comprensione della fede, facendo in modo che sia impossibile che gli attaccati ai beni materiali abbiano accesso ai beni spirituali, proprio così, la salvezza eterna.

Per stare in piena comunione con Dio, nel cammino della salvezza eterna, è necessario abbandonare il servire a Mammona


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