thumb do blog Vescovo Edir Macedo
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Chi si trova dietro?

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I discepoli vissero con il Signore Gesù per 3 anni. Videro i ciechi che vedevano, i muti che parlavano, i paralitici che camminavano e i morti che resuscitavano. Accompagnarono quasi tutti i momenti del nostro Signore qui nella Terra. Che privilegio, vero?

Mangiarono con il Signore, parlarono con Lui e impararono direttamente dalla fonte celestiale gli insegnamenti per avere una vita di successo in tutti i sensi.
Chi guardava i discepoli poteva affermare categoricamente che erano uomini santi, perché vivevano accanto a Gesù giornalmente. Ma la realtà non era questa, poiché non era sufficiente che Gesù fosse accanto a loro, era necessario che Egli stesse dentro di loro, ciò che è successo più tardi, ad eccezione di Giuda.

Soltanto il Signore Gesù sapeva chi abitava dietro il globo oculare di quei discepoli. Egli sapeva che:

Lo spirito di tradimento abitava dietro il globo oculare di Giuda:

“Mentre mangiavano, disse: In verità vi dico: Uno di voi mi tradirà. Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono a dirgli uno dopo l’altro: Sono forse io, Signore? Ma egli rispose: Colui che ha messo con me la mano nel piatto, quello mi tradirà. Certo, il Figlio dell’uomo se ne va, come è scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo è tradito! Meglio sarebbe per quell’uomo se non fosse mai nato. E Giuda, il traditore, prese a dire: Sono forse io, Rabbì? E Gesù a lui: Lo hai detto.” Matteo 26.21-25

Lo spirito dell’incredulità abitava dietro il globo oculare di Tommaso:

“Gli altri discepoli dunque gli dissero: Abbiamo visto il Signore! Ma egli disse loro: Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi, e se non metto il mio dito nel segno dei chiodi, e se non metto la mia mano nel suo costato, io non crederò. Otto giorni dopo, i suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Tommaso era con loro. Gesù venne a porte chiuse, e si presentò in mezzo a loro, e disse: Pace a voi! Poi disse a Tommaso: Porgi qua il dito e guarda le mie mani; porgi la mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente. Tommaso gli rispose: Signor mio e Dio mio!” Giovanni 20.25-28

Lo spirito di codardia abitava dietro il globo oculare di Pietro:

“Pietro gli disse: Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te! Gesù gli rispose: Darai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico che il gallo non canterà che già tu non mi abbia rinnegato tre volte.” Giovanni 13.37-38

“Uno dei servi del sommo sacerdote, parente di quello a cui Pietro aveva tagliato l’orecchio, disse: Non ti ho forse visto nel giardino con lui? E Pietro da capo lo negò, e subito il gallo cantò.” Giovanni 18.26-27

Questi discepoli convissero con il Signore Gesù, ma non erano ancora nati da Lui. Per questo motivo, il loro interiore era terreno e carnale. Ad eccezione di Giuda, che era figlio della perdizione, Pietro e Tommaso nacquero da Dio e ricevettero lo Spirito Santo, ma c’è un’allerta e una domanda: Chi abita dietro il tuo globo oculare, collaboratore/collaboratrice? Se in te c’è stata la nuova nascita, sappiamo che è lo Spirito Santo ad abitarci. Ma se non c’è stata, chi ci sarà lì dietro a condurre ciò che pensi, guardi, ascolti, parli e senti?

Ognuno di noi deve fare questa introspezione. Guardiamo dentro di noi e vediamo i nostri frutti, affinchè possiamo riflettere e correggere ciò che serve.

Dio vi benedica.