thumb do blog Vescovo Edir Macedo
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Bugiarda, falsa, ingannatrice, schifosa...

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Salve, vescovo!

Ho appena finito di partecipare alla ricerca dello Spirito Santo. AHHH! CHE GIORNO!
Oggi posso affermare questo e avere la certezza della concretizzazione del ricevimento dello Spirito Santo nella mia vita. È stato come lei ha domandato nel programma: “TU HAI IDEA DI CHE COSA SIA AVERE LO SPIRITO DI DIO DENTRO DI TE?”

In realtà, vescovo, io non ne avevo idea. Ciò nonostante io affermavo che Lo avevo già. Bugiarda, falsa, ingannatrice, schifosa e così via… Era proprio così che mi sentivo da ieri notte. Come potevo dire di avere dentro di me lo Spirito del proprio Dio e fare l’Opera di Dio come collaboratrice, se la mia vita, fino ad allora, non presentava il profilo giusto di una persona che era nata da Dio?

Allora, ho deciso di cancellare il tempo – tempo di chiesa e il tempo che sono stata nell’Opera.
Ieri, durante la ricerca ho avuto un vero incontro con il Salvatore della mia anima, e oggi sono stata aggraziata con il battesimo con lo Spirito Santo.

Sinceramente io pensavo che per me non c’era più come e che nemmeno Dio mi voleva più. Ieri stesso sono andata a lavorare come collaboratrice, ma ero definita: avrei fatto qualcosa o sarebbe successo qualcosa. È stato allora che ieri notte, il pastore della mia regione ha parlato in un modo molto incisivo con i collaboratori: “Collaboratore/collaboratrice, se tu sei qui e mi ascolti, c’è ancora speranza per te. Ma, c’è bisogno che tu riconosca la tua situazione spirituale in questo momento e sii sincero con te stesso.”

Vescovo, ho sempre visto Dio che parlava tramite la bocca di questo pastore, ma ieri non ho percepito che Dio parlava, tuttavia, era come se Lui stesse ‘gridando’ con me. Dopo di questo io parlavo e mi ripetevo varie volte: QUESTA È LA MIA ULTIMA CHANCE. E, SINCERAMENTE, IO NON HO PIÙ NIENTE DA PERDERE, perché il bene più prezioso, che è lo Spirito di Dio, io non l’avevo dentro di me, quindi, non avevo la certezza della mia salvezza.

Io ero, realmente, quella dramma smarrita dentro la Chiesa – e con la divisa da collaboratrice. Ero quella collaboratrice che faceva tutto, giusta, di Dio. Solo pensando in questo, si accende e freme, un’indignazione dentro di me.

Mio Dio – adesso posso chiamarLo Mio Dio -, come Signore può essere stato così tanto, tanto, tnato misericordioso con me? Da quanto Lo servivo senza conoscerLo.

Io lodo e ringrazio Dio per questo privilegio e perché Lui si è mosso con misericordia verso di me. Adesso Voglio essere per Dio quello che non sono mai stata, al 100%. E andare con tutta la forza contro il diavolo per distruggere le sue opere.

Vescovo, ancora oggi andrò dal mio pastore regionale per ringraziarlo e confessare ciò che non avevo mai detto. Che cosa succederà? Non lo so. E d’ora in poi non compete più a me sapere o pianeggiare. Perché questa vita no è più mia, ma di Dio. E adesso sì è al 100% nelle Sue mani.

Grazie, vescovo! Che Dio la benedica e continui ad usarla in modo grandioso per aiutare quelli che (così come io ero persa, dentro la propria chiesa) sono disposti a consegnarsi TOTALMENTE a Dio e averLo come l’unico Signore e Salvatore delle loro anime.

Indianne Pinheiro