Vescovo Edir Macedo | 30 de Settembre de 2015 - 13:21


Il pozzo è profondo ma …

Il pozzo è profondo ma …

11° Giorno del Digiuno di Daniele

Ascolta ciò che lo Spirito dice al popolo della Fede:

Anche essendo un pozzo profondo, la donna sammaritana era sempre lì in cerca dell’essenziale per la sopravvivenza umana, l’acqua.

Ed è ciò che accade con le cose umane, le persone vanno a fondo, ed è così, fanno qualsiasi sacrificio per realizzare i loro sogni e desideri personali.

La donna sammaritana, rappresenta gli esseri umani. In cerca della realizzazione amorosa, lei era già alla sesta relazione. Quanti non si sono consegnati ai vizi, prostituzione, sacrifici perfino della famiglia, carriera professionale e tutto disponibile a causa di una relazione extraconiugale? Vi sono anche coloro che si danno alla vita criminale.

Il Signor Gesù, sapeva del problema della vita sentimentale di quella sammaritana. Sapeva anche che pur risolvendo questo problema, non si sarebbe risolto il suo problema più grande: la sete per l’Acqua della Vita.

Il pozzo dell’Acqua della Vita è realmente molto profondo, ma non significa che sia impossibile, bere di Questa. Perciò, chi ha sete di quest’Acqua deve essere disposto a “pagare il prezzo”. Questo prezzo è il sacrificio intero. È ovvio che, se vogliamo tutto da Dio, dobbiamo aprire la mano dal nostro tutto, anche se si tratta di una piccola vita meschina e miserabile.

Senza l’Acqua della Vita, prima o poi, la donna sammaritana avrebbe avuto ancora sete. E chi lo sa se non si scoraggerebbe nella ricerca, come accade a molti?

Per questo, è necessario scavare profondamente in Questo Pozzo, visto che non ce n’è un altro.
Adesso, se per i beni materiali le persone “fanno di tutto”, immagina il tipo di sacrificio per risolvere definitivamente tutti i problemi spirituali.

Chi ha già fatto molti sacrifici per la vita materiale, tali come “l’offerta della testa agli spiriti”, consegna di “regali costosissimi alle entità spirituali”, tra tanti altri, che cosa non farebbe per bere dell’Acqua che il Signor Gesù offre?
Questa è Fede sacrificale consapevole!

Giorno 11 di ottobre, tutti staremo in spirito, insieme ai sette vescovi rappresentanti della Chiesa Universale del Regno di Dio in tutto il Pianeta, sul Monte della Trasfigurazione. Di là, staremo stendendo le mani per coloro che hanno creduto e sacrificato nel Digiuno di Daniele che siano trasfigurati e glorificati dal Dio-Padre in Nome del Dio-Figlio dallo Spirito di Dio.
Chi crede vedrà!

* * *

Commenti
Daniela Tavares
Nel Tempio di Salomone

Buon pomeriggio, vescovo!
Ah, che giorno che è stato oggi! Avevo già partecipato ad altri Digiuni di Daniele ed anche del Digiuno di Gesù, ma non era accaduto nulla. Ho anche pensato di non partecipare a questo e conformarmi nel non avere lo Spirito Santo. Ma, domenica scorsa, nel Tempio di Salomone, Dio ha parlato con me. Ho deciso di continuare la ricerca ed oggi ho trovato a Chi avrei voluto di più. Dinnanzi all’Altare mi sono svuotata completamente. Non accettavo di tornare a casa, ancora una volta senza lo Spirito Santo. Mi sono inginocchiata e, versata nella presenza di Dio. I collaboratori stavano imponendo le mani sul popolo, ed io ho sentito quando qualcuno ha urtato contro di me, ma continuai senza smettere.

D’improvviso, sentì soltanto la voce del vescovo e qualcosa di meraviglioso accadde dentro di me. Non sentivo nessuno a fianco a me, sembrava che fossi sola. Piangevo implorando la Presenza di Dio e Lui mi toccò. Sono sicura di aver trovato l’Amato della mia anima. Ahhh, che giorno!

Avrei voluto continuare a lodare e dirgli parole d’amore. Mi sono sentita leggera, e, mentre i collaboratori toccavano la mia testa, io ricevevo sempre di più. È stato completamente differente da tutto quello che avevo già vissuto, una gioia e un piacere di essere stata accettata. Oggi sono la persona più felice e voglio molto di più. Grazie mio Signore, perché mi Hai visitata.

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Aline

Buon pomeriggio vescovo!
Ho passato 15 anni della mia vita ingannandomi, perché pensavo di avere lo Spirito Santo. La mia fede era come una montagna russa, sempre con alti e bassi, fu così durante questi anni. Ho sempre messo al primo posto la mia volontà, mi stavo ingannando e, pensavo che fosse normale. Sapevo di sbagliare, ma anche così persistevo nell’errore. Per molte volte, quando il pastore chiamava davanti all’Altare coloro che volevano accettare Gesù e iniziare una nuova vita, io andavo là e piangevo “lacrime di coccodrillo”. Nel momento mi sentivo bene, ma dopo continuavo a commettere lo stesso errore. Vescovo, arrivai al punto che non ce la facevo più, non mi sopportavo più!

Quando è arrivato il Digiuno di Daniele, ho visto l’opportunità di trasformazione, così mi sono lanciata. Il primo passo che ho fatto, è stato quello di riconoscere che non avevo lo Spirito Santo, che non LO avevo mai ricevuto e di togliere quella maschera di orgoglio e prepotenza, del quale sono stata schiava per tutti questi anni. Così, iniziai ancora tutto da capo, questa volta disposta a sacrificare tutto. Sono arrivata a stare male durante le riunioni, poiché, per la prima volta avevo aperto il mio cuore. Vescovo, ieri ho avuto il mio incontro con Dio, ho ricevuto lo Spirito Santo. Quando il vescovo chiamò davanti all’Altare coloro che avevano avuto un incontro con Dio, io sono andata. In quel momento, confesso che ho pensato: “Che cosa devo dire di me? Chi mi conosce pensa che sono di Dio!” In quello stesso istante ho legato quel pensiero, disposta a non tornare mai più ad essere quella di prima. Dissi a Dio che non volevo più quella vita: “Signore, accettami! Non lasciarmi uscire da qui nello stesso modo di come sono, persa. Voglio fare la Tua Volontà, non più la mia.”

Ho avuto schifo di tutto quello che avevo fatto di sbagliato, fu il ravvedimento che io ebbi per la prima volta. Quello che è accaduto è stato qualcosa di meraviglioso, inspiegabile! Sono entrata nella gioia del mio Signore, ho ricevuto la pace che mai avevo avuto. Questa volta non durò solo nel momento della preghiera, ma è rimasto dentro di me. È nato realmente il desiderio di passare alle altre persone ciò che ho ricevuto di fatto e verità! Io che sono sempre stata egoista, egocentrica senza importarmi di nessuno ma solo di me stessa, sono stata trasformata. È una certezza, è la fede! La ringrazio molto!

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Costa Junior

Buon pomeriggio, vescovo Macedo! Come un buon pastore, mi corregga in spirito, se sto sbagliando. Abbiamo un esempio dell’assenza di “Fede Intelligente” che genera l’autocommiserazione e perfino brontolare, nel modo come il popolo di Israele si comportò con Dio durante il suo pellegrinare nel deserto. In quell’occasione, dopo tanti segni e meraviglie fatte da Dio durante la PRIGIONIA dell’Egitto, dopo la LIBERAZIONE del popolo dalla prigionia, dall’apertura del Mar Rosso, il popolo borbottava ancora. Poiché guardava soltanto le circostanze, che apparentemente erano “sfavorevoli” (la mancanza d’acqua, la mancanza di cibo, le armate nemiche più efficaci, composto da soldati di statura diversa ecc.), pur sapendo che Dio era stato con i loro padri e che aveva il potere per sopperire tutte le loro necessità. L’interessante è, che in un determinato momento, in questo contesto di tanta incredulità da parte del popolo di Israele, sorgono due “GIOVANI VISIONARI”, Caleb e Giosuè.

Due giovani che sono stati in grado di incanalare la loro rivolta, usando la loro fede intelligente per visualizzare (costruire)il loro futuro. E costruirono! Loro hanno ereditato la promessa per non aver dato credito ai dubbi, alla paura, al pessimismo, alla negatività, all’autocommiserazione, infine, “l’orizzontalità”. Hanno deciso di dare credito alla “verticalità” , al loro rapporto con Dio. Ed è questo che ho appreso all’università della fede (Tempio di Salomone). Sapendo che la fede è insita all’uomo, ho appreso a esercitarla razionalmente. Ho appreso ad avere una relazione intima con Dio, attraverso della lettura e all’obbedienza alla Sua Parola, vigilando nel mio vestire, parlare e camminare. Ho appreso a cercare le cose dell’alto, a custodire il tesoro nel cielo. Per me, questo Digiuno di Daniele sta essendo un vero ravvivamento spirituale! Una “resurrezione” spirituale! Sentire l’allegria d’essere salvo è qualcosa di incommensurabile!

Risposta

Hai assolutamente ragione. Vai in questa fede perché Dio è con te!

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