Vescovo Edir Macedo | 27 de Settembre de 2015 - 10:32


Meraviglie della Vera Fede

Meraviglie della Vera Fede

8° Giorno del Digiuno di Daniele

Ascolta ciò che lo Spirito dice a quelli che credono:

Chi insiste nel SENTIRE per CREDERE morirà incredulo.
Fede è certezza, è convinzione personale. Chi ha fede obbedisce alla Parola di Dio e resta in attesa.

Non si lamenta, non reclama e, soprattutto, non si espone a qualunque preoccupazione verso gli altri.

Ogni volta che chiediamo qualcosa a Dio, secondo la Sua volontà, e allo stesso tempo, confessiamo i fallimenti, è come se non credessimo. Ancor peggio: come se credessimo di più nella forza del Male che nel Potere di Dio.

L’azione della Fede non cerca di sensibilizzare gli altri e opprimere i tuoi sentimenti feriti.

Il Digiuno di Daniele è un’azione di pura fede. Chi si sottomette a questo Digiuno sta già manifestando la fede!

Invece di riferire qualche preoccupazione o paura agli altri, perché non parli con Dio? Questa è fede!

Affronta i cattivi pensieri, i dubbi e le paure con la stessa fede con la quale stai sacrificando in questo Digiuno.

Dubita dei dubbi!

Chi sta sacrificando ha il diritto di pretendere da Dio il compimento delle Sue Promesse. Questo è FEDE!

Sarà che qualcuno ha mai raggiunto qualcosa di Dio manifestando autocommiserazione? Dubito.

Che tutti sappiano: il Digiuno di Daniele è soltanto “l’inizio degli scavi del pozzo”.

Se qualcuno si lamenta mentre scava, non troverà mai l’Acqua della Vita!

… il giusto vivrà per la sua fede. Abacuc 2:4

Vuol dire: chi è nel Digiuno, che voglia o no, è già nella Fede. Ha già iniziato a scavare. Alla fine dei conti, chi inizierebbe a scavare se non credesse che troverà l’Acqua?

Il Dio Eterno disse:

… il giusto vivrà per fede; ma se si tira indietro l’anima Mia non lo gradisce. Ebrei 10:38

Retrocedere significa tornare indietro. E le lamentele confermano la volontà di arrendersi. E al diavolo piace. E molto.

Senza più lamentele, bla, bla, bla o cosa simile.

Abituati a fare uso di parole di FEDE. E se proprio ti piace protestare, piangi o rivoltati, fallo con lo STESSO che ha promesso:

Io sono con voi tutti i giorni … Matteo 28:20

Commenti:

Erika Priscilla

Buon giorno, vescovo!
Sto tornando adesso all’Universale, e da circa un mese che sono in Chiesa. Sono sempre stata, come dice lei, “una montagna russa” nella fede, adesso sono ferma e, come l’onda che si spezza sulla spiaggia, io semplicemente esco e mi allontano.
Però, questa volta, sono tornata decisa di non uscire mai più. Sono passata per un processo di liberazione complicato, perché crede che sono stata liberata nell’ultimo venerdì. Vescovo, giovedì stavo pregando in camera mia, mi ero svuotata di tutto quello che avevo ancora dentro di me, ho consegnato il mio futuro, il mio passato e il mio presente allo Spirito Santo, ero in completa comunione, ho chiesto allo Spirito di Dio di mettere le parole giuste per adorarLO, ero connessa con il Dio-Padre. Quando iniziai a sentirmi esageratamente male, mani sudate, freddo alla pancia, corpo tremolante, tachicardia, sensazioni che, generalmente, abbiamo nel processo di liberazione. La cosa è stata così intensa che mi sono vista costretta a fare una preghiera forte in mezzo alla ricerca, perché pensavo che avrei manifestato in camera.

Ho camminato in totale rettitudine, spendo la mia vita nella Forza Giovane, cerco sempre Dio, leggo la Bibbia, faccio le sessioni del venerdì, e dico sempre al diavolo che non c’è assolutamente nulla che mi accusi e che mi faccia sentire con la coscienza pesante davanti a Dio. Se vedo che ho fatto qualcosa di brutto verso lo Spirito Santo, faccio in modo di confessarlo subito, perché non voglio essere accusata di nulla nel momento che mi pongo nella Sua presenza per adorarLO!

Vescovo, per favore mi orienti, com’è possibile che nel bel mezzo della ricerca io possa esser stata così tanto male, al punto di sentirmi oppressa ed avere questi sintomi? Come invertire tutto questo? Non sto dando più spazio al diavolo e non accetto che questo Digiuno termini senza che accada nulla nella mia vita.
Mi aiuti!!!

* * *

Tamires Salino
Salve, vescovo!

Voglio condividere con tutti la mia testimonianza gloriosa. Sono nella Chiesa Universale già da 8 anni, sono stata innalzata a collaboratrice della Casa del Signore da 7 anni, e posso dirle che ho vissuto tutto questo tempo ingannata nella mia vita con Dio. Arrivai in Chiesa, come arrivano tanti: distrutta e nel fondo del pozzo. A soli 17 anni, avevo finito di troncare una relazione di 1 anno, a causa dei tradimenti di entrambi. Giunsi in Chiesa vuota e triste, nulla andava bene con nessuno … Partecipai alle riunioni e iniziai a ripulirmi di me stessa, fin quando iniziai a darmi di più nell’Opera di Dio, andai al Gruppo Giovani e iniziai a evangelizzare, facevo cura della chiesa nei sabati nell’organizzazione della pulizia ecc. Entrai nell’aula dei candidati a collaboratori e subito fui innalzata a collaboratrice, ma c’è un dettaglio, vescovo: io non conoscevo veramente Dio.

Fino ad oggi io pensavo di essere battezzata con lo Spirito Santo, ma non lo ero. Vescovo, guardi che pericolo ho passato nell’Opera, io non ero cambiata di fatto e verità, ero lì indossando l’uniforme ma ero vuota dentro. Conobbi un ragazzo in Chiesa che fu innalzato a collaboratore prima di me, abbiamo pregato, ci siamo sposati e ancora oggi siamo insieme, ma a causa degli impegni quotidiani, ci siamo dimenticati un po’ di Dio e della Sua Opera. D’allora la mia vita è diventata una menzogna. Ci sono stati vari Digiuni di Daniele, il primo l’ho fatto giusto, ma gli altri sono stati fatti in qualche maniera. Vescovo, infine, ero collaboratrice, ma ero lontana da Dio. Non avevamo alcun contatto con Lui, pregavo e Dio non mi rispondeva, LO chiamavo e niente.

Ma ho preso la decisione di fare che questo Digiuno ne valga la pena, pur sapendo che stavo male, ho fatto un voto con Dio di cambiare la mia vita. Sono entrata in questo digiuno con tutto. Guardi, vescovo, mi ha fatto molto male, ma sto facendo tutto ciò che è giusto. Questo mercoledì ho avuto il mio incontro con Dio, sono stata sigillata veramente con lo Spirito Santo, è stato qualcosa di meraviglioso, non ci sono parole per poterlo spiegare. Io devo ringraziare lei per l’aiuto che ci da con le parole, preghiere e per essere un scelto da Dio, perché se non ci fosse questo proposito di fede che è il Digiuno di Daniele nelle nostre vite, io non avrei mai saputo che ero vuoto dentro. Oggi posso già vedere il mio cambiamento, voglio guadagnare anime, prendermi cura delle persone, voglio che loro abbiano quello che io ho, l’allegria, la pace. Oggi posso dire: Ah, che giorno! Gli altri Digiuni non li avevo considerati seriamente, ma in questo, sto dando la mia vita ed ho ricevuto la Vita di Gesù Cristo dentro di me. Vescovo, la ringrazio molto, che Dio la benedica molto, sempre.

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