Vescovo Edir Macedo | 25 de Settembre de 2015 - 10:26


L’opportunità per tutti

L’opportunità per tutti

6° Giorno di Daniele

Ascolta ciò che lo Spirito dice ai poveri:

O voi tutti che siete assetati, venite alle acque, e voi che non avete denaro venite, comprate e mangiate! Venite, comprate senza denaro e senza pagare vino e latte! Perché spendete denaro per ciò che non è pane e il frutto delle vostre fatiche per ciò che non sazia? Ascoltatemi attentamente e mangerete ciò che è buono, e l’anima vostra gusterà cibi succulenti. Isaia 55:1-2

Nella vera fede, la fede sincera, vi è il sacrificio.

La fede religiosa si riferisce ai sentimenti dell’anima, ma la fede che raggiunge l’Onnipotente si riferisce all’obbedienza della Sua Parola.

Quindi, se vuoi sapere se sei nella fede religiosa o in quella vera, ti basta osservare il tuo comportamento secondo la Parola di Dio.

Questo perché tu non rimanga ingannato.

Medita nella parola che il Signor Gesù disse ai giudei religiosi che si definivano di Dio:

Chi è da Dio, ascolta le parole di Dio; perciò voi non le ascoltate, perché non siete da Dio Giovanni 8:47

La pratica della Parola di Dio coinvolge l’obbedienza. E l’obbedienza esige sacrificio.

Non riesco a trovare un versetto biblico che associ la fede cosciente ai sentimenti. Ma, tra i molti, ho trovato il seguente versetto che esprime il pensiero dell’Altissimo:

Vi darò quindi pastori secondo il mio cuore, che vi pasceranno con conoscenza e con sapienza. Geremia 3:15

Probabilmente i commenti qui di seguito potranno aiutare qualcuno.

Lucas Barbosa
Vescovo, non ho parole per descrivere quello che mi è appena accaduto!
Stavo ascoltando la parola che lei a postato su YouTube, inerente a “Pochi sono realmente di Dio”. Nel momento della preghiera ho fatto come lei aveva detto, e mi sono chiuso in camera per poterla seguire per radio, ed è lì che iniziò.
Il mio telefono vibrò, le persone iniziarono a tentare di entrare nella mia stanza, ma io restai irremovibile in preghiera con lei. Dopo alcuni minuti ci fu silenzio, e fu quando lei disse di confessare i nostri errori e peccati a Dio, e che ci pentissimo. Io mi pentii e acclamai allo Spirito Santo, così come lei disse di fare, e per fede ringraziai Dio.
Vescovo, in quell’esatto momento, lei disse: “In Nome del Dio Padre, del Dio Figlio e, del Dio Spirito Santo, ricevi adesso il soffio di Dio, il soffio della VITA”. E l’, vescovo, è stato il momento in cui ho provato della gioia, di questa allegria celestiale di cui sento tanto parlare! Nel frattempo, alcune lacrime iniziarono a cadere, giustamente nel momento in cui lei pronunciò: “Questo pianto, non è di tristezza, ma si, di certezza, che hai appena ricevuto lo Spirito di Dio”. In quel momento, sembrava che fossi trasportato in un altro mondo!
Adesso ho la certezza di essere stato battezzato con lo Spirito Santo, dopo la preghiera non riuscivo più a fermarmi nel ringraziare Dio, non potevo smettere di sorridere, e ridere! È stato un sorrisi differente, è stato un sorriso che non avevo mai fatto prima, un sorriso che ha voluto dire: “A partire da oggi, il Dio VIVO abita in me.”
Questa è la mia testimonianza, vescovo, fresca, di alcuni istanti fa!
Vescovo, che Dio la benedica ogni giorno di più. Grazie per questo messaggio così importante per la mia vita! Questo Digiuno sta migliorando ogni giorno.

Eliane
Salve, vescovo!
Non avevo mai fatto il Digiuno di Daniele, questo è il primo. Mi piacerebbe sapere se è normale sentirmi triste dopo la ricerca dello Spirito Santo, perché non ho mai dato il mio meglio e questa volta mi sto consegnando di corpo, anima e spirito. Solo che quando terminano le preghiere che seguo insieme a lei per radio, percepisco che non è avvenuto quel piacere di cui lei tanto parla, questa cosa inspiegabile nell’anima. D’immediato, resto triste, perché è come se stessi vedendo il Signor Gesù dandomi le spalle, che mi dice che io non merito di riceverLO. Mi sono già umiliata davanti a Lui, ho consegnato tutto di me, ma subito arriva quella sensazione di frustrazione, perché ancora una volta non sono riuscita ad arrivare fino a Lui. Ho paura di indebolirmi nella fede a causa di questo motivo. Mi aiuti, so di non meritare d’essere la dimora dell’Altissimo, tuttavia, lei stesso dice che non LO riceviamo per merito. Che cosa manca allora perché giunga il grande giorno anche per me? Non sono stata in ansia, perché questo non fa parte di me, ma il desiderio di uccidere la sete nel Fiume delle Acque Vive mi consuma notte e giorno, soprattutto perché non riesco a capire dov’è che sto sbagliando con il Mio Signore.

Mariellene

Buona sera vescovo! Ho preso una decisione: questo Digiuno di Daniele finirà soltanto quando avrò la certezza della mia Salvezza. Non importa quanti giorni saranno necessari, io non voglio perdere questa opportunità, ad ogni giorno voglio immergermi sempre di più fino a conoscere il Dio di Abraamo, Isacco e Giacobbe. Oggi la mia vita sta essendo trasformata, il mio matrimonio è benedetto, la mia famiglia sta iniziando ad andare in Chiesa e sta andando tutto bene. Dio ha onorato i miei voti, le mie preghiere, però, non serve a nulla avere tutto questo e non avere la Salvezza eterna. Voglio togliere perfino l’ultima poverina che è nel mio cuore, non posso accettare d’essere esclusa, perché se no nulla ne varrà la pena. Il mio prossimo commento dirà che ho la certezza della mia Salvezza.


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