Vescovo Edir Macedo | 24 de Settembre de 2015 - 09:54


Ero una credente posseduta …

Ero una credente posseduta …

5° Giorno del Digiuno di Daniele

Ascolta ciò che lo Spirito dice a quelli LO cercano:

Il commento che segue somministra il mio messaggio.
Rifletti in questo e scopri ciò che lo Spirito dell’Altissimo vuole che tu sappia.
Grazie! Dio ti illumini nello stesso modo come ha fatto con me.

Buon giorno, vescovo!

Sono “convinta” da 9 anni, e per tutto questo tempo sono stata una credente posseduta, ma non lo sapevo. In 9 anni di chiesa, sono stata in 12 denominazioni differenti e una setta, mi sono battezzata 4 volte ed ero pienamente convinta di stare servendo Dio e che avevo lo Spirito Santo. “Pregavo in lingue”, predicavo la Parola di Dio ed ero separata per essere consacrata a missionaria. Non sapevo assolutamente, che in realtà, io stavo andando a grandi passi all’inferno. Sono stata posseduta da uno spirito, si, lo spirito dell’inganno.

Fino a quando Dio non mi ha condotta all’Universale. È da poco che sto camminando e le battaglie sono state molto grandi per liberarmi, perché il mio “io” litigava con me, non accettavo la fede e chiudevo il mio cuore. Il risultato di questo sono state delle manifestazioni violente sull’altare e nulla per liberarmi. I miei rancori, risentimenti, orgoglio e paure erano pietre che mi impedivano di vedere le verità. Ho finito col perdere tutto. Sono stata scacciata da casa, nessuno riusciva più a sopportarmi. Famiglia e amici mi avevano voltato le spalle. Persi anche il mio lavoro d’insegnante di ruolo, la mia dignità e andai a vivere in una stanza sporca e senza finestra, mangiando soltanto polenta e nient’altro. Senza la mia famiglia e senza nessuno che mi aiutasse, non riuscivo ad andare in Chiesa, perché non avevo neanche il denaro per il biglietto.

Ma Dio mi ha dato un’opportunità. Sono riuscita ad andare in Chiesa in questa settimana e il pastore stava annunciando il Digiuno di Daniele. D’immediato Dio mi toccò per farlo. Mi sono astenuta da tutto e mi sono lanciata con tutto il mio cuore. Ho pianto tanto da bagnare il pavimento della chiesa e l’ho fatto per tutta la settimana. Nel primo giorno del Digiuno ho detto a Dio, davanti all’Altare: “Signore, non mi rifiutare per sempre, so di essere emotivamente problematica, e la pietra che mi impedisce di vedere e ricevere il Signore nella mia vita sono i miei cattivi sentimenti e il mio cuore traumatizzato. Confesso di aver bisogno del Tuo aiuto, perché sono malata. Un figlio non può vivere senza il padre, ed io voglio essere Tua figlia, perdonami …”

Quando terminai di parlare, accadde qualcosa di straordinario che non so spiegare, il mio interiore si è riempito di allegria e pace, una gioia inspiegabile, qualcosa di irremovibile e una certezza: adesso si, che sono salva! Una sete di salvare vite e, l’essenziale: che al posto delle paure delle persone, dei traumi, del rancore, dell’ira e odio del mondo, viene l’amore e il desiderio che tutti gli esseri umani possano vivere quello che io sto vivendo.

Io sono la prova vivente che Dio fa l’impossibile. Oggi so che cos’è il VERO BATTESIMO CON LO SPIRITO SANTO. Intelligente, razionale e di pace. Grazie, vescovo, per avermelo insegnato.

Ana Claudia – Rio de Janeiro


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