Vescovo Edir Macedo | 3 de Ottobre de 2015 - 07:00


Chi ha sete? Chi crede?

Chi ha sete? Chi crede?

14° Giorno del Digiuno di Daniele

Ascolta ciò che lo Spirito dice:

… Gesù si alzò in piedi ed esclamò dicendo: Se qualcuno ha sete, venga a Me e beva. Chi crede in Me, come ha detto la Scrittura, da dentro di lui sgorgheranno fiumi d’acqua viva. Giovanni 7: 37-38

Quando il signore disse Se qualcuno ha sete … non stava cercando di pescare qualche altro discepolo in mezzo a quella folla allegra. No! Mille volte, no! Lui sapeva che la sete al quale Si riferiva era un privilegio di pochi.
Gli assetati invitati dal Signor sono persone semplici scelti dalla mano dello Spirito Santo.
Chi ha sete, anche vivendo nel peccato, è chiamato da Dio per essere saziato. Adesso, se il peccatore assetato è chiamato per bere, immagina quelli che sono già liberi dal peccato, sono puliti e nella fede del Digiuno di Daniele!
Tuttavia, per il peccatore bere dell’Acqua deve confessare i suoi peccati, abbandonarli e arrendersi al Signor Gesù.
Ma quelli già riscattati dall’inferno che non vivono nel peccato possono perfino chiedere a Gesù l’Acqua Promessa. Proprio così! Potete chiedere nel momento in cui vorrete essere saziati.
Alla fine dei conti, l’Acqua è soltanto per gli assetati. Lo stesso si applica a Chi crede …
Crede colui che è stato toccato dallo Spirito Santo allo stesso modo come colui che è stato toccato da Lui per avere sete.
Chi ha sete o chi crede sono già stati chiamati da Dio, però, berranno della Fonte soltanto quando decideranno di andare fin là.
Gesù invita gli assetati e a quelli che credono;
Lo Spirito Santo da la sete e la fede.
Spetta all’assetato “scavare fino a trovare” l’Acqua, e a chi crede “scavare fino a trovare” il venire del Fiume dell’Acqua della Vita che scorre sotto i vostri piedi.
Dio non fa alcuna magia per trasformare le vite, ma da visioni fisiche per materializzare le Sue Promesse.

***

Commenti

Amico
Come sta vescovo? In febbraio ho assunto il mio compromesso ed ho iniziato a cercare il Signor Gesù,
frequentando le riunioni e ascoltando gli insegnamenti che vengono dall’Altare; lo Spirito Santo mi ha convinto che ero contaminato e non mi aveva creato “in mezzo alla terra”, nessuno all’Universale mi ha condannato, non mi hanno neanche puntato un revolver alla testa!
Mi sono consegnato con sincerità al Signor Gesù, mi sono battezzato nelle acque e ho preso la decisione di seguire in obbedienza la Sua Parola per il resto della mia vita. D’allora il desiderio di ricevere lo Spirito Santo è stato dentro di me. La mia fede non era una fede razionale, durante questo tempo i dubbi mi hanno posseduto, e ad ogni richiesta e voto di liberazione io speravo in una magia, e non comprendevo che necessitava credere, anche non vedendo alcun segno di cambiamento. Adesso comprendo che questa fede montagne-russe mi impediva di raggiungere quello che Dio voleva da me. La parola amica e le ricerche quotidiane sono stati i momenti migliori di tutta la mia vita, non sto esagerando Vescovo! Ero nell’inganno, nel sentire, e per aspettare una magia che avvenisse in me, terminavo frustrato e pensando che a Dio non importava nulla di me. Ma quando lei disse che questa sete per lo Spirito Santo è un segno di Dio dentro di me, anche essendo così mancante, così miserabile e sporco, si è accesa una luce dentro di me, una speranza che posso ancora conoscere il Signor Gesù Cristo di fatto ed essere veramente figlio di Dio. Mi sono impegnato Vescovo, e sacrificato le cose sbagliate della mia volontà, vivendo nella giustizia per bere dell’Acqua della Vita. Spero di stare facendo tutto giusto per essere pieno dello Spirito Santo in questo Digiuno di Daniele, per poter servire come strumento nelle mani dell’Altissimo per la Suo Opera qui sulla terra, vescovo. Dio benedica molto lei e la sua vita!

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Gizelia Gomes Ferreira
Salve, vescovo. Le vorrei parlare un po’ di ciò che mi è accaduto ieri. Nel cercare tutte le sere insieme a lei, ieri sono stata tutto il giorno sconfortata, volendo che qualcosa mi riempisse, ma sembrava che Dio fosse distante da me. Cercai di leggere il suo blog, e mi sentii meglio, ma anche così mi sentivo sola. Sono una evangelista da 8 anni, ho vissuto alti e bassi dentro di me, una vera guerra, un attimo avevo dentro di me la certezza della mia salvezza, e un attimo dopo alimentavo i dubbi. Ma quando è giunto il Digiuno di Daniele, ascoltando le testimonianze delle persone, ho visto che io realmente non avevo ancora la nuova nascita, così decisi di immergermi di testa in questa fede. Ho cercato di notte e, ieri ho cercato insieme a lei alle h 23.00, quando lei iniziò la parola amica. Avevo un terribile sonno, ma restai lì fino alla fine, e non posso dimenticare ciò che lei disse, che la sete che avevo fu il proprio Spirito Santo a metterla. Ah, vescovo mi sono sentita valorizzata, ho avuto la certezza che Dio era vicino a me. Lei aveva detto che Dio sapeva coso intendevo dire, ancora prima che io parlassi realmente, vescovo. Io ero riuscita a dire soltanto: “O mio Dio, caro Padre”, così vescovo, non smisi di balbettare, non sapevo se ridere, o se avessi pianto non mi sarei fermata più. Quando volevo parlare i sorrisi e le lacrime non mi lasciavano dire nulla, quando smisi di ridere, mi venne una certezza della presenza del mio Dio, una forza, e perfino un calore, non ho mai sentito così tanta voglia, è stato come un grido da troppo tempo trattenuto, ed io non vedevo l’ora di dirlo, questa parola è stata inspiegabile.
Che Dio la benedica.

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Sandra

Salve, vescovo buon pomeriggio, ogni volta che volevo fare la ricerca dello Spirito Santo, sentivo le mie preghiere battere nel soffitto di casa e tornavano vuote, poiché non sentivo nulla e neanche che dio aveva ricevuto la mia preghiera, ma oggi è stato differente, stavo leggendo la parola di DIO in MATTEO 16:24-28. La parola è arrivato molto forte poiché, ho compreso il senso di caricare la croce, “colui che vuole salvare la sua vita la perderà, e colui che perderà la sua per amore a Me la troverà”. Dopo aver terminato di leggere mi è venuta una grande voglia di pregare e chiusi le porte e finestre e iniziai a parlare con DIO, aprii il mio cuore a DIO, domandai, Signore, che cosa vuoi da me fino adesso avevo dubbi se fare la mia volontà o se lanciarmi di corpo e anima a Te, ma quando meditai nella Sua Parola SIGNORE IL DUBBIO NON ESISTEVA PIÙ IN ME, poiché avevo dentro di me soltanto una certezza, di servire al Signore in spirito e verità, e dissi eccomi Signore per fare la tua volontà, perché ho perso la mia vita, una vita di inganni, di errori e di alti e bassi, una vita mediocre e povera di spirito e che non appartengo PIÙ a questo mondo perché scelgo di morire per la mia volontà e vivere per amore a Te Signore, avere il Tuo Sigillo, il Tuo Spirito, perché io ho la volontà di servirTi, ma ho bisogno del Tuo Sigillo Signore. Lavami con il Tuo Sangue, puliscimi perché io possa ricevere il Tuo Spirito Santo, e in questo momento non ho più pensato a nulla se non al lanciarmi in quel momento con tutto il mio cuore davanti a DIO. NON HO SENTITO NULLA MA IN QUEL MOMENTO HO AVUTO LA CERTEZZA CHE IL SIGNORE AVREBBE ASCOLTATO LA MIA PREGHIERA E LA MIA ANIMA SI È RINNOVATA CON LA TUA PRESENZA IN ME, PERCHÉ ADESSO HO LA CERTEZZA CHE SONO SALVA E QUESTA certezza mi fa voler guadagnare anime molte anime per il Signor Gesù, e che tutti vengano ad avere questa gioia che ho io in questo momento. Grazie GESÙ PER AVERMI ACCETTATA E A LEI SIGNOR VESCOVO, PER ESSERE QUESTO UOMO DI DIO CHE CI AIUTA OGNI GIORNO A STRA PIÙ VICINO A DIO.

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