thumb do blog Vescovo Edir Macedo
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''Ancora fate questo…''

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“…C’è un’altra cosa che voi fate: coprite l’altare del SIGNORE di lacrime, di pianto e di gemiti, in modo che egli non badi più alle offerte e non le accetti con gradimento dalle vostre mani.” Malachia 2.13

Questa è la vita della maggior parte delle persone che si dicono di Dio, cristiane: pianto, lacrime, lamenti, ecc., accompagnati da offerte religiose e senza contenuto spirituale, come se Dio Si lasciasse influenzare dall’emozione e dai sentimenti o da queste stesse offerte vuote.

L’Altare è il luogo in cui viene decisa la vita di coloro che salgono su di lui attraverso i sacrifici, perché è per questo che è stato alzato.
E’ tutto o niente, il punto di contatto tra la creatura e il Creatore. E’ lì che la persona smette di essere quella che è per essere ciò che Dio vuole che sia.

Ci sono momenti per lamentarsi, piangere, gridare, gemere, ma questo la persona può farlo nell’atrio, in chiesa, a casa… Ma l’ALTARE E’ PER DECIDERE!

Giacobbe fu benedetto finanziariamente e di conseguenza costruì una famiglia numerosa, perché lui aveva fatto il voto di essere decimista, e quando il voto è sincero, accompagnato dalla fedeltà, Dio compie, perché Lui è Fedele e Vero.

Ma affinchè la sua identità fosse cambiata, la Promessa fosse compiuta totalmente, fu necessario il sacrificio della consegna totale, materiale, fisica e spirituale, rimanendo solo davanti a Dio, spogliato da tutto.

E’ arrivato il tuo momento!
L’Altare è pronto, come la mano di Dio che è stesa per te.