Vescovo Edir Macedo | 11 de Settembre de 2015 - 12:44


Abbi cura del più importante!

Abbi cura del più importante!

 

Poiché io vi dico che a chi ha sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. Luca 19:26

Cera una volta un giovane che aveva ricevuto da un re il c’incarico di portare un messaggio e alcuni diamanti a un altro re, di una terra distante.

Ricevette anche il miglior cavallo del regno per affrontare il viaggio.

“Abbi cura del più importante e compi la missione!” – gli disse il sovrano salutandolo.

Così il giovane preparò la sua sacca, nascose il messaggio nell’orlo dei pantaloni e pose le pietre in un sacchetto in pelle legato in vita, sotto agli abiti.

Al mattino, ben presto, sparì all’orizzonte. E non pensava di fallire. Voleva che tutto il regno sapesse che era un ragazzo nobile e coraggioso, pronto a sposare la principessa.

Almeno, questo era il suo sogno, e sembrava che la principessa corrispondesse alle sue speranze. Per compiere velocemente il suo incarico, a volte lasciava la strada per prendere delle scorciatoie che sacrificavano la sua cavalcatura.

Così, esigeva il massimo dall’animale. Quando si fermava in una locanda, lasciando il cavallo fuori, non gli toglieva la sella o il carico, e non si preoccupava neanche di dargli da bere o fornirgli la razione per la sua alimentazione.
– Così, ragazzo mio, finirai per perdere l’animale – gli disse qualcuno.
– Non mi interessa – rispose lui. Ho denaro. Se questo muore, ne compro un altro. Non farà alcuna differenza!

Col passare dei giorni e sotto il grande sforzo, il povero animale, non sopportando più i maltrattamenti, morì per strada.

Il ragazzo semplicemente lo maledisse, e proseguì il viaggio a piedi. Accadde che in questa parte del paese vi erano poche fattorie ed erano molto distanti le une dalle altre. Trascorse alcune ore, lui si rese conto di quanto gli mancasse l’animale. Era stanco e assetato.

Aveva già lasciato per strada tutte le cianfrusaglie, ad eccezione delle pietre di diamanti, poiché si ricordava della raccomandazione del re: “Abbi cura del più importante!”

Il suo passo si fece corto e lento. Le soste frequenti e lunghe. Dato che sapeva che sarebbe potuto cadere in un qualsiasi momento e temendo di essere rapinato, nascose le pietre nel tacco dello stivale.

Più tardi, cadde esausto per strada, dove rimase inconscio. Per sua fortuna, una carovana di mercanti che si dirigeva verso il suo regno lo trovò e si prese cura di lui.

Una volta ripreso i sensi, si ritrovò nella sua città. Immediatamente andò a parlare con il re per raccontargli quello che gli era accaduto e, con la massima sfrontatezza, diede la colpa del suo insuccesso al cavallo “debole e malato” che aveva ricevuto.

– Però, maestà, come mi avevi raccomandato, “Abbi cura del più importante”, ecco qui le pietre che mi avevi affidato. Te le restituisco. Non ne ho persa neanche una.

Il re le prese nelle sue mani e con tristezza lo congedò, dimostrando totale freddezza dinnanzi ai suoi argomenti. Abbattuto, il ragazzo lasciò il palazzo affranto!

In casa, mentre si toglieva gli abiti sporchi, trovò nell’orlo dei pantaloni il messaggio del re, che diceva:

“”A mio fratello, re della terra del Nord. Il ragazzo che ti ho inviato è candidato a sposarsi con mia figlia. Questo viaggio è una prova. Gli ho dato alcuni diamanti e un buon cavallo. Gli ho raccomandato di prendersi cura del più importante. Per tanto, fammi un grande favore e verifica lo stato del cavallo. Se l’animale è forte e fresco, saprò che il ragazzo ha apprezzato la fedeltà e la forza di chi lo ha aiutato nel viaggio. Se però, perde l’animale e avrà custodito soltanto le pietre, non sarà un buon marito e neanche un buon re, poiché avrà occhi soltanto per il tesoro del regno e non darà importanza ne alla regina e ne a coloro che lo servono.”

(Autore sconosciuto)

Dio conta con te e anch’io.

Vescovo Julio Freitas


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