thumb do blog Vescovo Edir Macedo
thumb do blog Vescovo Edir Macedo

A chi piace pensare

Imagem de capa - A chi piace pensare


Non sempre si nota o si dà la dovuta importanza ad una determinata parola in un contesto. Tante volte, rimane dispersa in mezza a tante altre.
Diventa ancora più grave quando questa parola viene dallo Spirito Santo.
Per questo, la maggior parte delle persone non hanno orecchie per ascoltarla e capirla.

Nella lettura affrettata della Bibbia, si perdono le parole-chiave, e questo provoca la stanchezza, la noia e la perdita di interesse, rendendo la liberazione ancora più difficile.

Paolo aveva la perfetta consapevolezza della grandezza di essere figlio di Dio. L’ha considerata come la più alta, la più sublime e la più eccellente condizione dei nati dallo Spirito. Lui investiva tutte le sue forze, tutto il suo intendimento, tutto il suo cuore e tutta la sua vita in questa fede.
E ha confessato:

“…corro verso la mèta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesù.” Filippesi 3.14

Celeste vocazione, si tratta di una persona chiamata, scelta e rigenerata (nata di nuovo) per assumere l’immagine dell’Altissimo in questo mondo vile.
Non è un’opera di mortali e neanche di qualche essere angelico.

Soltanto l’Autore della Vita, il Creatore della fede e la Suprema Autorità dei Cieli e dell’Universo ha il potere di eleggere la creatura inferiore (essere umano) alla condizione di figlio di Dio (superiore).
La Stirpe eletta è un’opera esclusiva dello Spirito di Dio.

“Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa…” I Pietro 2.9

Purtroppo non tutti quelli che confessano la fede cristiana possiedono il privilegio della celeste vocazione e vengono considerati stirpe eletta.
Proprio il Signore Gesù disse: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli…” Matteo 7.21

Tuttavia, i nati dallo Spirito di Dio, coloro che perseverano nella fede per la conquista del premio della condizione di stirpe eletta, celeste vocazione o di figlio di Dio, sanno che “abbiamo Questo Tesoro in vasi di terra, affinché questa grande potenza sia attribuita a Dio e non a noi.” 2 Corinzi 4.7