Pianto Universale
Ieri mattina ho trovato un commento nella mia pagina Facebook che mi ha stupita. Quanta cecità spirituale! In primo luogo, fa venire la voglia di abbassarsi al livello della persona, buttarla fuori e poi bloccarla. Ma dopo alcuni minuti, respiriamo profondamente e sentiamo il dolore… Il dolore che sente Dio tutti i giorni…
“Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono mandati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come la chioccia raccoglie i suoi pulcini sotto le ali; e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa sta per esservi lasciata deserta. Infatti vi dico che da ora in avanti non mi vedrete più, finché non direte: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore!” Matteo 23.37-39
Sai cosa significa fare di tutto per le persone e nonostante questo essere lapidata? Così è la Universale – lapidata da 36 anni. Ma questo non è niente in confronto ai gemiti che Dio fa per noi, vero?
Ad ogni nuova generazione, Dio alza qualcuno per farlo annunciare, ma si ripete sempre la stessa storia sin dai tempi della Bibbia: quelli della propria casa sono quelli che criticano di più. Vivono provando ad uccidere con le parole quelli che Dio ha scelto con cura nel Suo popolo.
Dio non sceglie nessuno per essere migliore o avere più potere, questa non è stata mai la Sua intenzione. Quando Abele offrì il sacrificio migliore di Caino, Dio non discriminò Caino; gli mostrò semplicemente la verità su se stesso. La tua offerta ti rappresenta. Se questa è fatta male, è perché l’offerente non la fa volentieri.
Ma Caino non capì questo. Invece di guardarsi davanti a Dio, ha guardato suo fratello Abele con occhi malevoli, come se lui avesse fatto un sacrificio migliore solo per renderlo inferiore. Lo ha odiato nel suo cuore senza nessun motivo e lo ha ucciso.
Non è questo che tanti fanno a coloro che Dio ha scelto? Li odiano e tentano di distruggerli con parole, critiche, rabbia, disgusto e scherni.
Lo Spirito di Dio cerca ancora di unire i Suoi figli. Giorno e notte. In tanti modi diversi… Tuttavia, non vogliono unirsi, non vogliono ascoltare, non vogliono vedere. Preferiscono criticare e continuare a vivere indifferenti a tutto ciò che Lui dice nella Sua Parola. Dicono di essere di Lui, ma non lo sono; e peggio ancora: non lo sanno. Pensano che per il semplice fatto di avere una religione sono esenti dall’inferno… Può essere?
“Ma guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché serrate il regno dei cieli davanti alla gente; poiché non vi entrate voi, né lasciate entrare quelli che cercano di entrare.” Matteo 23.13
Non si salvano, né permettono che gli altri lo siano.
Buon compleanno, Universale! Perché con il suo modo sincero di predicare, dando schiaffi della verità invece di baci dell’inganno, ho incontrato il Signore Gesù e ho smesso di essere una religiosa per essere una donna di Dio.
E perché sono la Universale, posso essere me stessa, senza fingere né aspettare la perfezione di nessuno. Vivo nell’Altare e lì ho tutto e non ho niente e sono la donna più felice del mondo per questo.
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