Vescovo Edir Macedo | 30 de Novembre de 2019 - 11:00


Fuoco Santo

Fuoco Santo

Non per tutti.
In verità molti si sono presentati.
Alcuni avventurieri, alcuni curiosi e altri ancora, come giocatori, tentano la fortuna.

Ma a rigore di termini, il sacrificio richiede fede.
Fede che include tutti ma ne seleziona alcuni.
Pochi scelti. Meglio, pochi scelti da se stessi.

Perché?
Il Fuoco Santo è un puro atto di fede.
Chi crede, va. Chi non crede, rimane.
Chi crede e chi no?
L’atteggiamento di ognuno dimostra se ha creduto o no.

Dal mio punto di vista, coloro che scelgono vengono toccati dallo Spirito Santo e agiscono nella credenza.

Questo tocco Divino, naturalmente, proviene dall’intenzione del cuore visibile a Dio.

Come escludersi quando si viene toccati da Dio? Impossibile.
Gli esclusi non sono stati toccati e quindi non hanno agito con la fede.
E non si può giudicarli come codardi.

Dei 32.000 uomini chiamati da Gedeone, 10.000 caddero nelle acque. Erano codardi? No. Avventurieri? Nemmeno. Apparentemente erano disposti a dare la vita per la loro patria.

Ma Dio, che conosce menti e cuori, ha ritenuto opportuno separarne solo 300.
Il Signore Gesù chiamò anche 12 apostoli. Ma uno si è escluso.

Il fatto è: le promesse Divine sono per tutti i popoli e le nazioni. Tuttavia non tutti credono. Ed è proprio qui che avviene la separazione.

Il profeta Isaia chiede: “Chi ha creduto alla nostra predicazione?”
In altre parole: chi crede che le promesse fatte sul Monte Sinai valgano anche per oggi?
Chi crede che il sacrificio della fede funzioni?
“A CHI è STATO RIVELATO il braccio dell’Eterno?” Isaia 53.1

Partecipano al Fuoco Santo solo a chi riceve la rivelazione. Cioè quelli scelti dallo Spirito Santo.
Nessuno può o dovrebbe convincere nessuno a partecipare se non Dio stesso.

Che tutti voi siate benedetti nel Nome del Signore Gesù!


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